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Le strade giuste per la gestione dell'allevamento avicolo

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La parola a chi ha vissuto la fiera

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PERCHE' PARTECIPARE

L’International Poultry Forum è il naturale punto d’incontro per le aziende e gli allevatori del settore avicolo che vogliono avere tutte le informazioni e le risposte per essere protagonisti in un mercato in rapida crescita.

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COSA SI TROVA

I maggiori specialisti internazionali di avicoltura si confrontano sulle novità tecniche, veterinarie e di mercato: tra i temi sotto i riflettori, in particolare, efficienza, benessere animale, biosicurezza e lotta all’antimicrobicoresistenza. Nel 2017 l’International Poultry Forum ha dedicato un focus specifico alla salute dell’intestino e alla sua influenza sulle prestazioni dei polli da carne e sulla qualità del guscio delle galline ovaiole. Tra i relatori intervenuti: Hilde Van Meirhaeghe, Vetvorks (Belgio) e Dominique Balloy, Labovet Conseil (Francia).

L’ottimizzazione e l’interdipendenza di tutti i fattori gestionali concorrono alla redditività dell’impresa avicola. Perciò l’International Poultry Forum è anche l’occasione ideale per riflettere sui fattori alla base del successo dell’avicoltura italiana: filiera integrata 100% italiana; prodotti buoni, convenienti, sani e controllati; investimenti in biosicurezza, benessere animale e sostenibilità sono i capisaldi individuati da Nomisma in uno studio di settore.

GLI EVENTI E LE AREE SPECIALI TEMATICHE

L’International Poultry Forum si svolge nell’ambito delle Fiere Zootecniche Internazionali, un appuntamento prestigioso che si colloca ai primi posti al mondo nel settore della zootecnia. A Cremona arrivano operatori italiani e internazionali da cinque settori distinti (zootecnia da latte, suinicoltura, trasformazione lattiero-casearia, agroenergie e, appunto, avicoltura), che spesso hanno diversi punti in comune e danno vita ad interessanti sinergie e opportunità di affari.
Approfondimenti specifici dedicati ad ogni comparto vengono programmati all’interno delle aree speciali tematiche denominate MILK VILLAGE, BIO VILLAGE, TECHNO VILLAGE e BIOENERGY VILLAGE. Gli appuntamenti specialistici qui organizzati offrono spesso connessioni con il sistema avicolo, la cui filiera riveste un’essenziale importanza socio-economica. Lo dimostrano i dati elaborati da Nomisma: nella fase primaria gli allevamenti avicoli assicurano l’8,5% del valore della produzione agricola italiana e il 4,2% degli addetti dell’intero comparto agricolo. In quella successiva di macellazione e trasformazione le imprese di lavorazione di carni avicole e produzione di uovar appresentano il 4,2% delle vendite e il 5,7% degli addetti dell’industria alimentare italiana.

PERCHE' ALL'INTERNO DELLE FIERE ZOOTECNICHE

Le Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona sono la sola manifestazione agro-zootecnica in Italia e una tra le più importanti al mondo. Nel 2017 le Fiere Zootecniche Internazionali hanno visto la partecipazione di:

61.841

visitatori professionali

52%

degli operatori che hanno visitato la manifestazione sono titolari d’azienda

Questo significa che la Fiera Internazionale del Bovino da Latte è il posto ideale per incontrare i leader del settore e i decisori delle più grandi aziende italiane del comparto

PERCHE' A CREMONA

La Fiera Internazionale del Bovino da Latte si svolge nella zona con la più alta concentrazione di grandi allevamenti e di industrie per la trasformazione. Cremona è al centro del sistema agro-zootecnico più importante d’Europa, in grado di produrre il 23% dei bovini da latte italiani e il del 44% del latte italiano e la cui produttività in ambito agroindustriale ha raggiunto il valore di 12,3 miliardi di euro (13% del totale italiano).

Inoltre Cremonafiere interpreta il mercato e collabora sia con le principali istituzioni e realtà del settore, oltre che con gli espositori, per dare risposte concrete e soluzioni efficaci agli operatori del settore.

GLI SCENARI DI SETTORE

La produzione avicola mondiale sta registrando una crescita continua: negli ultimi 20 anni, con una produzione globale di 108 milioni di tonnellate. Inoltre, la carne avicola è anche la più commercializzata, rappresentando il 43% delle carni negoziate nel mondo (dati FAO-OCSE). 

In Italia la produzione di carni avicole è di circa 1 milione e 300 mila tonnellate. La crescita su base annua è vicina al 5%, con un aumento addirittura del 5,6% per il pollo. I consumi si mantengono in leggera crescita costante. Il consumo pro capite di uova è di 218 all’anno: la produzione agricola italiana di uova ammonta a 850.000 tonnellate, pari ad un valore di 1,2 miliardi di Euro. Il fatturato dalle vendite del prodotto finito (confezionato o sgusciato) è di 1,5 miliardi di Euro. L’Italia è più che autosufficiente per il proprio fabbisogno, con una percentuale di produzione e consumo pari al 106% (l’eccesso è avviato alle esportazioni). La produzione è assicurata da oltre 42 milioni di galline  presenti in 3.400 allevamenti, di cui circa 1000 con capacità superiore a 1000 capi.

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