Un nuovo approccio per le filiere
bioenergetiche e l'agricoltura italiana

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BIOENERGY VILLAGE: TECNOLOGIE E FUTURO DEL SETTORE

BioEnergy Village è lo spazio che le Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona dedicano al confronto professionale per lo sviluppo di una filiera integrata e sostenibile per la produzione di energia rinnovabile: un corner riservato alla presentazione delle novità del settore e alla discussione sulle iniziative concrete per la valorizzazione delle filiere bioenergetiche.
Al centro i teni più importanti per il settore:

  • processi, tecnologie e trattamento delle matrici agricole per il feeding del digestore
  • gestione e programmazione dell’attività produttiva
  • uso agronomico del digestato e nuovo utilizzo dell’output dell’impianto
  • qualità del biogas e biometano
  • networking: “fare rete” per incrementare il business

DATI DI SETTORE E SCENARIO

L’energia da biomasse si colloca a pieno titolo nell’ambito dell’economia circolare e rappresenta un elemento fondamentale sia per la tutela ambientale che per la riduzione dei costi sociali e per lo sviluppo economico del settore agricolo.

Nel settore del biogas agro-zootecnico l’Italia rappresenta il secondo mercato europeo, alle spalle della Germania, e il terzo a livello mondiale, dopo la Cina. Prendendo in considerazione la sola produzione di energia elettrica rinnovabile, il settore è in grado di innescare al 2020 un valore economico di 3,2 miliardi di euro al netto degli incentivi (dati Althesys).

Il settore del biogas – fonte rinnovabile che può produrre energia elettrica, termica e biometano, è in forte espansione tecnologica . In  Italia negli ultimi 6 anni sono state mobilitate risorse per 4,5 miliardi di euro, con la creazione di 12mila nuovi addetti stabili e una produzione di circa 2 miliardi di metri cubi (Nmc) di gas metano equivalente, ovvero un quinto della produzione nazionale di gas naturale. Le previsioni al 2020 sono per un raddoppio degli occupati (fino a 25.000) e un significativo incremento degli impianti in ambito agricolo, che sono attualmente circa 1.500. Grazie alla purificazione del biogas, tramite il processo di upgrading, è possibile ottenere l’unico biocarburante 100% italiano, biometano che può essere impiegato sia nell’autotrasporto sia nella rete gas naturale. (Centro Levi Cases, 2016).

La filiera del biogas-biometano risulta il settore a maggiore intensità occupazionale tra le rinnovabili con 8,5 addetti per MW installato (Cib – Consorzio Italiano Biogas, 2018).

Il DM del marzo 2018 ha indicato nuove possibilità per l’utilizzo del biometano nel settore del trasporto e ha aperto la strada alle prossime indicazioni operative che il FER2 darà all’intero comparto agroenergetico dettagliando modalità e possibilità di incentivi per nuovi inpianti e installazioni già presenti sul territorio.

I protagonisti del Bioenergy Village 2018