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BioEnergy e Fiere Zootecniche Internazionali:
un binomio vincente

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PERCHE' PARTECIPARE

BioEnergy è l’unica manifestazione in Italia specializzata nelle agroenergie, con focus professionali dedicati a biometano, biogas, efficientamento e alle novità provenienti dall’economia circolare.
BioEnergy si svolge nel contesto delle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona, l’unico evento agro-zootecnico in Italia e uno tra i più importanti a livello internazionale, che riunisce tutti i principali player del settore: un binomio strategico che garantisce efficienza nella proposta e risposte concrete agli operatori del settore delle agroenergie.

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COSA SI TROVA

L’appuntamento a BioEnergy è per conoscere e capire i temi più caldi del settore, un’informazione completa che si coniuga con la proposta di soluzioni effettive da parte di prestigiose aziende presenti e la collaborazione con importanti istituzioni scientifiche. Non solo: BioEnergy è un evento che dura tutto l’anno grazie alle numerose iniziative di promozione e sviluppo del business ideate e messe in atto da CremonaFiere. BioEnergy è in assoluto il contesto più adatto ad incontrare gli operatori delle agroenergie valutando assieme prospettive e opportunità e presentando prodotti, servizi e strategie a:

  • proprietari d’impianto
  • tecnici
  • ricercatori
  • allevatori
  • agricoltori

LE AREE SPECIALI E IL BIOENERGY VILLAGE

Bioenergy è la manifestazione fieristica in cui si definisce lo stato dell’arte del settore e si delineano le prospettive future. All’interno delle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona il BioEnergy Village è lo spazio dedicato al confronto professionale per lo sviluppo di una filiera integrata e sostenibile per la produzione di energia e bioprodotti: un corner specifico riservato alla presentazione delle ultime novità del settore e alla discussione delle azioni strategiche per la valorizzazione delle filiere bioenergetiche.

Tra i temi affrontati nell’edizione 2018:

  • redditività e nuove opportunità di business
  • biometano di origine agricola
  • gestione d’impianto e di processo
  • innovazione tecnologica
  • strategie e modalità d’assistenza

BIOENERGY E LE FIERE ZOOTECNICHE INTERNAZIONALI DI CREMONA

BioEnergy alle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona crea una sinergia unica e vincente: nella più importante manifestazione agrozootecnica italiana e tra le prime al mondo, agli Espositori di BioEnergy viene offerto un palcoscenico internazionale proponendo ai visitatori nuove opportunità di informazione e di approfondimento. 
Nel 2018 le Fiere Zootecniche Internazionali hanno visto la partecipazione di:

58.132

visitatori professionali

52%

degli operatori che hanno visitato la manifestazione sono titolari d’azienda

Questo significa che BioEnergy è il posto ideale per incontrare i leader del settore e i decisori delle più grandi aziende italiane del comparto

PERCHE' A CREMONA

Cremona è la capitale del più grande sistema agro-zootecnico europeo, che produce oltre 13 miliardi di euro nel settore agroindustriale (ovvero il 16% del totale nazionale) e rappresenta la produzione del 44% del latte italiano e più dell’80% delle carni suine italiane.

La naturale vocazione produttiva del territorio cremonese ha reso CremonaFiere il punto di riferimento fieristico e scientifico in agro-zootecnia, anche grazie alle collaborazioni instaurate con istituzioni, associazioni, università e centri di ricerca: proprio per questo CremonaFiere ha già ospitato sei edizioni di BioEnergy Italy, affermandosi come spazio privilegiato di confronto per la filiera agricolo-energetica. Ad oggi nel corso di BioEnergy Italy ben 65 realtà specializzate hanno presentato più di 100 nuovi prodotti, prototipi e progetti,

Cremona è anche la provincia con il maggior numero di impianti a biogas a matrice agricola (circa 150) dell’intera Lombardia, che detiene il primato in Italia con 300 installazioni per una potenza complessiva di 250 MW, circa un quarto dell’intero parco impianti nazionale,
Gli investimenti in questo settore nella sola Lombardia ammontano a 1,6 mld di euro (8 mld a livello nazionale) e gli investimenti nella sola manutenzione superano gli oltre 300 mio/anno
(Consorzio Italiano Biogas, 2018).

GLI SCENARI DI SETTORE

Il settore delle bioenergie promette ampi margini di sviluppo: la Commissione Europea,  ha dato il via libera agli incentivi per produrre e distribuire biocarburanti avanzati e di nuova generazione:  circa 4,7 miliardi di euro dal 2018 al 2022.

L’energia da biomasse si colloca a pieno titolo nell’ambito dell’economia circolare e rappresenta un elemento fondamentale sia per la tutela ambientale che per la riduzione dei costi sociali e per lo sviluppo economico del settore agricolo.

Nel settore del biogas agro-zootecnico l’Italia rappresenta il secondo mercato europeo, alle spalle della Germania, e il terzo a livello mondiale, dopo la Cina. Prendendo in considerazione la sola produzione di energia elettrica rinnovabile, il settore è in grado di innescare al 2020 un valore economico di 3,2 miliardi di euro al netto degli incentivi (dati Althesys).

Il settore del biogas, fonte rinnovabile che permette di produrre energia elettrica, termica e biometano, è in forte espansione in Italia. Negli ultimi 6 anni sono state mobilitate risorse per 4,5 miliardi di euro, con la creazione di 12mila nuovi addetti stabili e una produzione di circa 2 miliardi di metri cubi (Nmc) di gas metano equivalente, ovvero un quinto della produzione nazionale di gas naturale. Le previsioni al 2020 sono per un raddoppio degli occupati (fino a 25.000) e un significativo incremento degli impianti in ambito agricolo, che sono attualmente circa 1.200.

FOCUS BIOMETANO

Nuove opportunità dal Decreto MISE del 2 marzo 2018: si aprono nuovi incentivi per la produzione di biometano per autotrazione da residui agricoli per nuovi impianti (o esistenti riconvertiti) che entrino in esercizio entro la fine del 2022.

Grazie alla purificazione del biogas, tramite il processo di upgrading, è possibile ottenere l’unico biocarburante 100% italiano: nuovi scenari quindi anche per gli impianti di stoccaggio e le metodologie di distribuzione.

A livello nazionale, la produzione di biometano potrebbe superare gli 8 miliardi di metri cubi, andando così a coprire ben il 15% del consumo annuale di gas naturale in Italia.

La valorizzazione del biometano è una concreta opportunità di “sostituire” consumi di biocarburanti “tradizionali”, che provengono per lo più da importazioni, con un biocarburante prodotto quasi esclusivamente sul territorio nazionale, promuovendo la filiera nazionale, aiutando il ciclo dei rifiuti (Forsu) e, soprattutto, il settore agricolo.

I protagonisti del Bioenergy Village 2018