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BioEnergy e Fiere Zootecniche Internazionali:
un binomio vincente

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PERCHE' PARTECIPARE

BioEnergy è l’unica manifestazione in Italia specializzata nelle agroenergie, con focus professionali inscritti nella cornice tematica dell’economia circolare. Dal 2017  BioEnergy si svolge nel contesto delle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona, l’unico evento agro-zootecnico in Italia e uno tra i più importanti al mondo, che riunisce nei padiglioni di CremonaFiere tutti gli attori del settore. Il binomio tra BioEnergy e Fiere Zootecniche Internazionali è una garanzia di successo perché è in grado di offrire risposte efficaci al settore delle agroenergie.

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COSA SI TROVA

A BioEnergy si trattano concretamente gli argomenti più caldi del settore e si trovano soluzioni effettive ed efficaci grazie all’autorevolezza delle aziende presenti e alla collaborazione instaurata da CremonaFiere con le principali istituzioni scientifiche del settore. Non solo: BioEnergy è un evento che dura tutto l’anno grazie alle numerose iniziative di promozione e sviluppo del business ideate e messe in atto da CremonaFiere. Il contesto è in assoluto il più fertile e propizio per discutere di agroenergie e presentare prodotti, servizi e strategie applicabili in ambito agro-zootecnico. E’ a BioEnergy che si incontrano gli operatori del comparto delle energie rinnovabili da fonte agricola:

  • proprietari d’impianto
  • tecnici
  • ricercatori
  • allevatori
  • agricoltori

LE AREE SPECIALI E IL BIOENERGY VILLAGE

Bioenergy è la manifestazione fieristica in cui si definisce lo stato dell’arte del settore e si delineano le prospettive future. All’interno delle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona il BioEnergy Village è lo spazio dedicato al confronto professionale per lo sviluppo di una filiera integrata e sostenibile per la produzione di bioprodotti: un corner specifico riservato alla presentazione delle ultime novità del settore e alla discussione delle azioni strategiche per la valorizzazione delle filiere bioenergetiche.

Tra i temi affrontati:

  • redditività e nuove opportunità di business
  • gestione d’impianto e di processo
  • innovazione tecnologica
  • strategie e modalità d’assistenza

PERCHE' ALL'INTERNO DELLE FIERE ZOOTECNICHE

La collocazione di BioEnergy all’interno delle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona – punto di riferimento per l’intera filiera agro-zootecnica – qualifica l’evento nella duplice ottica di offrire agli espositori un palcoscenico internazionale e proporre ai visitatori nuove opportunità di informazione e di approfondimento. La manifestazione coinvolge attivamente i principali player delle filiere bovina, suina, avicola e, ora, delle agroenergie. 
Le Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona sono la sola manifestazione agro-zootecnica in Italia e una tra le più importanti al mondo. Nel 2017 le Fiere Zootecniche Internazionali hanno visto la partecipazione di:

61.841

visitatori professionali

3.800

visitatori provenienti dall’estero, per l’esattezza da 43 Paesi dei cinque continenti

45%

degli operatori che hanno visitato la manifestazione sono titolari d’azienda

Questo significa che BioEnergy è il posto ideale per incontrare i leader del settore e i decisori delle più grandi aziende italiane del comparto

PERCHE' A CREMONA

Cremona è la capitale del più grande sistema agro-zootecnico europeo, che produce oltre 13 miliardi di euro nel settore agroindustriale (ovvero il 16% del totale nazionale) e rappresenta la produzione del 44% del latte italiano e più dell’80% delle carni suine italiane.

La naturale vocazione produttiva del territorio cremonese ha reso CremonaFiere il punto di riferimento fieristico e scientifico in agro-zootecnia, anche grazie alle collaborazioni instaurate con istituzioni, associazioni, università e centri di ricerca: proprio per questo CremonaFiere ha già ospitato sei edizioni di BioEnergy Italy, affermandosi come spazio privilegiato di confronto per la filiera agricolo-energetica. Ad oggi nel corso di BioEnergy Italy ben 55 realtà specializzate hanno presentato più di 100 nuovi prodotti, prototipi e progetti: dal fertilizzante ricavato dalla lana delle pecore alla carta idrorepellente.

Cremona è anche la provincia con il maggior numero di impianti a biogas (circa 150) dell’intera Lombardia, che detiene il primato in Italia con 394 installazioni (Regione Lombardia, 2015).

Inoltre CremonaFiere interpreta il mercato e collabora sia con le principali istituzioni e realtà del settore, oltre che con gli espositori, per dare risposte concrete e soluzioni efficaci agli operatori del settore.

GLI SCENARI DI SETTORE

L’energia da biomasse si colloca a pieno titolo nell’ambito dell’economia circolare e rappresenta un elemento fondamentale sia per la tutela ambientale che per la riduzione dei costi sociali e per lo sviluppo economico del settore agricolo.

Nel settore del biogas agro-zootecnico l’Italia rappresenta il secondo mercato europeo, alle spalle della Germania, e il terzo a livello mondiale, dopo la Cina. Prendendo in considerazione la sola produzione di energia elettrica rinnovabile, il settore è in grado di innescare al 2020 un valore economico di 3,2 miliardi di euro al netto degli incentivi (dati Althesys).

Il settore del biogas, fonte rinnovabile che permette di produrre energia elettrica, termica e biometano, è in forte espansione in Italia. Negli ultimi 6 anni sono state mobilitate risorse per 4,5 miliardi di euro, con la creazione di 12mila nuovi addetti stabili e una produzione di circa 2 miliardi di metri cubi (Nmc) di gas metano equivalente, ovvero un quinto della produzione nazionale di gas naturale. Le previsioni al 2020 sono per un raddoppio degli occupati (fino a 25.000) e un significativo incremento degli impianti in ambito agricolo, che sono attualmente circa 1.500. Grazie alla purificazione del biogas, tramite il processo di upgrading, è possibile ottenere l’unico biocarburante 100% italiano: il biometano, che può essere sia impiegato sia nell’autotrasporto che emesso nella rete gas naturale. (Centro Levi Cases, 2016).

La filiera del biogas-biometano risulta il settore a maggiore intensità occupazionale tra le rinnovabili con 6,7 addetti per MW installato (Cib – Consorzio Italiano Biogas, 2016).

Gli impianti vecchi (riconvertiti) e nuovi di trattamento dei rifiuti possono accedere agli incentivi erogati dal gestore dei servizi energetici (GSE). La concessione degli incentivi agli impianti scadrà nel 2018 e riguarda la produzione di biometano a partire dalla digestione anaerobica dei rifiuti organici.

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I protagonisti del Bioenergy Village 2017