l'area dedicata alle opportunità dell'agricoltura biologica

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+35% più redditizia

dell’agricoltura tradizionale

+6,3% richiesta di food bio

nella GDO e distribuzione tradizionale
(dati 2018/2019)

uno strumento efficace

per presentare e mostrare novità nel settore

BIO VILLAGE: INFORMAZIONI COMPLETE DAGLI INTERLOCUTORI PIU' QUALIFICATI

Il livello di prezzi più alto riconosciuto all’agricoltura biologica rispetto a quella convenzionale spinge molte aziende a cercare informazioni complete e fornitori all’avanguardia nella proposta di un biologico in linea con le esigenze moderne. Il Bio Village è la risposta completa e competente ad un’esigenza informativa in continua ascesa: uno spazio dedicato costituito da un’area espositiva per presentare soluzioni e sistemi innovativi per l’agricoltura e l’allevamento biologico e un’area workshop in cui approfondire i temi più attuali del settore (sistemi, tecnologie, certificazione, conversione al biologico …) grazie al contributo scientifico di alcune tra le più qualificate istituzioni e centri di ricerca tra cui AIAB Associazione italiana per l’agricoltura biologica e FIRAB Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura e Biologica e Biodinamica

UN MERCATO IN CONTINUA CRESCITA

In Italia si sfiorano i 2 milioni di ettari di superfici biologiche, con un incremento rispetto al 2017 di quasi il 3%. Ciò si è tradotto in 49 mila ettari in più in soli 12 mesi: una crescita non solo in termini di superfici ma anche di soggetti coinvolti nel settore, che hanno raggiunto le 79.000 unità, con un incremento rispetto all’anno precedente di oltre il 4%  (dati Sinab, 2019)
Innovazione e formazione sono alla base dello sviluppo del settore. La rinuncia alla chimica di sintesi impone agli agricoltori biologici di trovare soluzioni innovative basate sull’integrazione tra mezzi diversi (meccanici, ecologici, genetici ecc…) provenienti anche dall’applicazione dei risultati dell’agricoltura di precisione .
Anche la zootecnia affronta le sfide del biologico impegnandosi nel miglioramento delle pratiche di nutrizione, di preparazione della dieta e nella gestione dei reflui.

La PAC post 2020 dovrà contribuire a sostenere gli agricoltori che decidono di affrontare la fase di conversione al biologico premiando le aziende orientate alla produzione di cibo sano e sostenibile. Le attese del settore per questo sono basate su concrete indicazioni che provengono dal dibattito in corso a livello comunitario e sulla rimodulazione della PAC in tema di finanziamenti per la conversione dei terreni agricoli dall’agricoltura convenzionale a quella biologica e il mantenimento delle superfici che hanno già ottenuto la certificazione BIO: in vista del raggiungimento del 40% della SAU in biologico entro il 2030. (dati ISPRA, 2019)

La crescente attenzione dei consumatori verso tematiche tipiche del biologico, quali ambiente, benessere animale, salute,  sicurezza alimentare  e tracciabilità ha spinto le vendite dei prodotti bio ad un incremento anche a doppia cifra negli ultimi anni.
Il mercato dei prodotti biologici, fino al 2025, è previsto in crescita a un tasso annuo dell’8%: circa il triplo del ritmo di crescita previsto per i consumi alimentari.

MAGGIORE REDDITIVITÀ PER LE AZIENDE

Uno studio condotto dalla Washington State University sostiene che l’agricoltura biologica può essere fino al 35 per cento più redditizia di quella convenzionale. Lo studio rappresenta un’analisi a lungo termine della sostenibilità finanziaria dell’agricoltura biologica in quanto i ricercatori hanno preso in esame 44 studi scientifici sull’agricoltura biologica, riguardanti 40 anni di produzione e basati su 55 piante coltivate in 14 paesi in cinque continenti.