Materie prime e suinicoltura, il report Crefis sulle quotazioni del secondo trimestre 2020

Il Centro ricerche economiche delle filiere sostenibili (Crefis) ha elaborato il periodico report sull’andamento dei mercati nazionali delle materie prime e della suinicoltura nel secondo trimestre del 2020.

Relativamente alle materie prime, i prezzi del mais hanno continuato a scendere dopo i contenuti rialzi della prima fase del periodo di lockdown, quando toccarono i 184,5euro/ton, a cui ha fatto seguito una progressiva discesa che ha toccato i 178,5euro/ton nella fine di maggio. Sostanzialmente le quotazioni a tutt’oggi si mantengono al di sotto dei valori registrati lo scorso anno con un andamento relativamente stabile, mentre negli USA la riduzione è stata significativa al punto di passare dai 150euro/ton registrati tra ottobre 2019 e marzo 2020 a 130euro/ton del mese di giugno di quest’anno. Riguardo la soia, i prezzi negli USA si confermano in linea con quelli del 2019, oscillando tra i 300 e i 330euro/ton tra giugno 2019 e gennaio 2020 per poi risalire oltre i 300euro/ton a fine giugno di quest’anno. Le quotazioni della soia contrattata a Milano invece sono aumentate, sia per quanto riguarda il prodotto italiano che estero, soprattutto dalla seconda metà alla fine di marzo scorso, quando hanno toccato i 392,5euro/ton per la soia nazionale e i 398,5euro/ton per quella estera. Nel corso delle settimane successive il prodotto nazionale ha conosciuto un andamento altalenante che l’ha portato a superare i 400euro/ton, mentre quello estero ha subito una forte diminuzione, fino a toccare i 360euro/ton a fine giugno 2020.

Sul fronte suinicolo, dopo le importanti quotazioni di dicembre 2019 quando si toccarono 1,8euro/kg, si è via via registrata una fase depressiva che nel mese di aprile di quest’anno ha dovuto incassare un preoccupante 1,3euro/kg, che a inizio giugno è addirittura precipitato a 1,02euro/kg. Solo nelle settimane successive i prezzi si sono leggermente e lentamente ripresi e ancora oggi si registra un seppur leggero recupero, più evidente però sugli altri mercati europei.