Dall’Europa fondi aggiuntivi all’agricoltura per oltre 8 miliardi di euro

Con il voto del 13 ottobre scorso il Parlamento europeo ha sbloccato una dotazione aggiuntiva di oltre 8 miliardi di euro al Fondo europeo per lo sviluppo rurale che nella iniziale proposta della Commissione sarebbero stati disponibili all’indomani dell’entrata in vigore della nuova Pac prevista per il 1 gennaio 2023. Le risorse invece saranno disponibili a partire dal 2021 e per tutto il 2022. “Si tratta di una misura senza precedenti per circostanze senza precedenti – ha affermato soddisfatto Paolo De Castro, relatore della misura per il Parlamento europeo – che si traduce in fondi freschi aggiuntivi per l’agroalimentare e le aree rurali europee. A queste risorse si aggiunge un anticipo da 2,6 miliardi previsto dall’accordo sul Bilancio Ue per un pacchetto complessivo che supera i 10 miliardi, di cui 1,22 destinati all’Italia, che dovranno rappresentare uno stimolo economico verso un’agricoltura più resiliente, sostenibile e digitale, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo”.

Almeno il 37% delle risorse aggiuntive previste saranno destinate all’ambiente, mentre il 55% dovrà incentivare gli investimenti per lo sviluppo sociale ed economico delle zone rurali attraverso il sostegno all’agricoltura di precisione, alla digitalizzazione e alla modernizzazione dei macchinari, alle migliori condizioni di sicurezza sul lavoro, ai giovani agricoltori, alle filiere corte e ai mercati locali, alle energie rinnovabili e all’economia circolare.