Crollano le vendite agroalimentari a causa della pandemia. Da Confagricoltura arriva l’invito a comprare italiano

Ammonta alla cifra record di 30 miliardi di euro la contrazione delle vendite agroalimentari stimate per quest’anno a causa della pandemia. Lo ha affermato Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia commentando i dati Ismea usciti in queste ultime ore. “Servono misure urgenti subito – ha dichiarato – Secondo Ismea il 2020 si chiuderà con un -48% sulla spesa alimentare fuori casa, una perdita che toccherà i 41 miliardi di euro. In crescita invece del 7% gli acquisti presso la distribuzione, pari a un valore di circa 12 miliardi di euro. Com’è facile comprendere però, il consumo domestico non basterà a frenare l’emorragia di un settore che ha trainato l’economia italiana in questi mesi e che oggi assiste alla crisi di alcune delle sue filiere d’eccellenza come formaggi, salumi di qualità, vino, prodotti che con la chiusura della ristorazione hanno perso il loro primo canale di valorizzazione subendo perdite che secondo le stime del primo lockdown hanno toccato anche il 40%”.

Secondo Filiera Italia per evitare il collasso “sarà necessario completare nel più breve tempo possibile il recepimento nazionale delle regole europee sul contrasto alle pratiche commerciali sleali, impedendo di speculare a chi crede di poter impunemente approfittare di questa situazione di crisi imponendo prezzi che distruggono la produzione”.

Intanto dalle organizzazioni sindacali arriva l’invito ad acquistare i prodotti agroalimentari italiani. “Chiediamo un patriottismo alimentare per sostenere la filiera italiana puntando sulla qualità – ha dichiarato Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura – da parte nostra continueremo a lavorare per garantire i rifornimenti perché le imprese agricole non si fermano”.