Riprende in Francia “Il grande dibattito nazionale sull’agricoltura”

L’hanno definito “Il grande dibattito nazionale sull’agricoltura” ed è stato sospeso durante il lockdown. È stato ripreso durante l’ultimo week end di settembre a Parigi e vi hanno partecipato 134 cittadini francesi estratti a sorte per parlare di Pac (Politica agricola comune).

I partecipanti sono stati scelti in base alla regione di residenza, alla fascia d’età e al livello sociale da un Istituto demoscopico specializzato incaricato di rappresentare due elementi ritenuti molto importanti: la diversità e la significatività della popolazione francese.

Accolti da tre Ministri e diversi esperti, i 134 partecipanti (55 donne e 79 uomini tra cui due agricoltori) hanno discusso di ciò che si aspettano dalla Pac. Nel corso della prima fase del dibattito che iniziò il 23 febbraio scorso per essere sospeso il successivo 3 aprile, più di 9.500 contributi erano stati registrati sulla piattaforma a cui avevano aderito i partecipanti. Secondo gli internauti intervenuti, i tre obiettivi prioritari della futura Politica agricola comune dovranno essere la gestione sostenibile delle risorse naturali, la protezione della biodiversità, i paesaggi e gli ecosistemi e la lotta al cambiamento climatico. Tra le scelte proposte non c’era quella di produrre cibo in quantità sufficiente a garantire la sovranità alimentare: la questione sarà al centro di un dibattito che si terrà il 20 ottobre prossimo nella città di Angouleme, situata sempre in Francia nella regione della Nuova Aquitania.

L’interessante esperimento dei cugini francesi potrebbe essere replicato anche in altri Stati della Ue, in primis il nostro. Soprattutto in questa fase transitoria che ci porterà, dal 1 gennaio 2023, all’applicazione della nuova Pac.