Carne suina, nel primo semestre dell’anno la Germania ha ridotto la produzione

Nella prima metà del 2020 la Germania ha prodotto 2,6 milioni di tonnellate di carne suina. Rispetto allo stesso periodo del 2019 si registra una riduzione dell1%, pari a -26mila tonnellate. Anche a luglio il trend è rimasto invariato con una produzione complessiva di 409.400 tonnellate, leggermente superiore rispetto ai volumi produttivi di maggio e giugno, ma inferiore al dato registrato a luglio 2019, quando le tonnellate complessivamente prodotte ammontavano a 432.300.

La riduzione produttiva nel primo semestre 2020 ha comunque interessato tutti i Paesi della Ue (-0,9%); un’inversione di tendenza si sta però registrando in questi ultimi mesi grazie  ai prezzi favorevoli, alla ripresa della domanda proveniente dai consumatori e agli investimenti più recenti. Sul fronte dell’export, ad esclusione delle frattaglie, i primi sei mesi dell’anno hanno incassato un abbondante +15% con un raddoppio dei volumi verso la Cina e un aumento verso il Vietnam.

Intanto la Peste suina africana (Psa) continua ad allarmare gli allevatori europei. Gli ultimi dati pubblicati dall’Adns (Sistema di notifica delle malattie degli animali dell’Unione europea) registra nei primi nove mesi del 2020 un numero totale di casi segnalati nei cinghiali pari a 8.567 a cui si aggiungono 862 focolai tra i suini. L’infezione è in aumento tra i cinghiali dove si superano i dati complessivi registrati nel 2019, mentre sembra sotto controllo tra i suini, dove dopo i picchi del 2018 e il 2019 assistiamo a una diminuzione dei casi registrati, anche se siamo passati dai 346 focolai di giugno agli 862 di fine settembre.