Volano le esportazioni di sorgo USA, è la Cina il principale destinatario

Dopo  una riduzione che nel 2019 ha toccato il -30,2%, l’export di sorgo targato USA è tornato a premiare gli agricoltori grazie a una domanda crescente in arrivo dalla Cina. Nella sola settimana di ferragosto infatti, l’USDA ha registrato una vendita di 32 milioni di bushel di sorgo al mercato cinese, pari a 812.800 tonnellate, un quantitativo da record che surclassa i 23 milioni di bushel registrati nel 2014.

Ma è tutto l’export di sorgo americano a registrare un considerevole incremento. Infatti, nel primo semestre di quest’anno la crescita è stata del +147,5%, pari a 3,25 milioni di tonnellate con la Cina che, da Paese principale destinatario, assorbe il 78% delle esportazioni totali di sorgo statunitense, facendo registrare un aumento del +538%.

Secondo gli analisti statunitensi le principali ragioni di questo forte incremento delle esportazioni di sorgo americano verso la Cina vanno attribuite soprattutto alla prima fase dell’accordo commerciale tra i due Paesi che ha suscitato un maggiore interesse verso gli agricoltori statunitensi da parte del Paese asiatico, a cui bisogna aggiungere la crescente necessità di sorgo da parte degli allevatori locali. Non va poi dimenticato che l’Australia, da sempre uno dei maggiori concorrenti degli Stati Uniti, a causa di un raccolto di sorgo inferiore rispetto allo scorso anno, sta esportando verso la Cina circa un milione di tonnellate in meno di prodotto.