Cereali e produzione mondiale, secondo la Fao nel 2020 sarà ai massimi

La Fao, Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, stima che nel 2020 la produzione mondiale di cereali raggiungerà il livello record di 1.513 milioni di tonnellate, con un aumento del 4,5% sul 2019. L’incremento, secondo gli analisti, sarà dovuto al previsto rimbalzo della produzione di mais che dovrebbe raggiungere il suo massimo storico: 1.207 milioni di tonnellate.

Le ulteriori indicazioni, per l’annata 2020/2021, parlano di un utilizzo di cereali da destinare ai mangimi zootecnici pari a 844 milioni di tonnellate (+3,1% rispetto al 2019/2020), con il mais che ricoprirà il ruolo principale. Secondo le analisi condotti dagli esperti della Fao, la Cina aumenterà il consumo di mangimi di 5 milioni di tonnellate (3,1%) dopo due anni di riduzioni dovute all’impatto devastante della peste suina africana. Negli Stati Uniti l’impiego del mais per la produzione di mangimi aumenterà di circa 9 milioni di tonnellate (6,1%) a seguito della chiusura temporanea di numerosi macelli durante la pandemia e alla conseguente contrazione produttiva di carne.

Relativamente alla soia, la stima parla di una sostanziale stabilità produttiva a quota 337,9 milioni di tonnellate, comunque ben al di sotto del massimo storico toccato nella campagna della stagione passata. Se in Cina la produzione di soia è vista in aumento, i raccolti negli Stati Uniti dovrebbero fermarsi a 96,8 milioni di tonnellate, in pratica il livello più basso degli ultimi sei anni determinato dalle condizioni meteo sfavorevoli. Una contrazione produttiva è prevista anche in India, in Canada e in Ucraina, mentre in Brasile il raccolto dovrebbe toccare livelli molto elevati perché i bassi livelli di resa verranno presumibilmente compensati dall’aumento delle superfici coltivate. Lo stesso non accadrà in Argentina, dove rese e superfici coltivate hanno subito invece una forte riduzione.