Cresce in agosto la redditività dei suinicoltori: +15% Ma su base tendenziale il gap rimane ancora negativo

Dopo un lungo periodo sfavorevole, la suinicoltura italiana in agosto ha confermato le dinamiche positive registrare nel precedente mese di luglio. Secondo l’analisi del Crefis infatti l’indice di redditività ha incassato un +15% rispetto a luglio, anche se la variazione tendenziale rimane negativa perché rispetto all’agosto 2019 il valore è a -15%.

Gli elementi che hanno contribuito al buon livello di redditività registrato nello scorso mese di agosto sono stati il calo dei prezzi delle materie prime alimentari, in principal modo la soia, e il buon andamento dei prezzi dei suini da macello.

A questo riguardo, le quotazioni medie mensili dei capi pesanti destinati al circuito tutelato sono state di 1,395euro/kg, con un aumento del 15,4% rispetto a luglio, ma anche in questo caso la variazione tendenziale è negativa: -12%.

Come sempre, l’aumento della redditività degli allevatori fa il paio con la discesa di quella del comparto della macellazione che, secondo l’indice Crefis, si attesta a -6% su base mensile ma incassa un +4,4% su base tendenziale.

Il comparto della stagionatura dei prosciutti crudi ha replicato l’andamento della macellazione. In particolare, per il Prosciutto di Parma Dop la stabilità dei prezzi e l’incremento dei costi sostenuti dodici mesi prima per l’approvvigionamento delle cosce fresche da stagionare hanno portato a un indice Crefis di -7,2% per i prosciutti pesanti, pur considerando che la variazione tendenziale in questo caso è positivo: +12,2%.

Le quotazioni dei prosciutti stagionati sono rimaste stabili rispetto a luglio, confermando livelli di prezzo particolarmente bassi. Il Parma pesante ha fatto registrare un prezzo medio mensile di 7,800euro/kg (-2,1% variazione tendenziale), mentre i prosciutti generici pesanti hanno quotato 6,075euro/kg (+1,2% la variazione tendenziale).