Il 2020 registra un netto aumento delle superfici coltivate a sorgo in Europa

Aumentano in Europa le superfici coltivate a sorgo. Lo rende noto l’Organizzazione interprofessionale europea Sorghum ID. Nel 2020, rispetto allo scorso anno infatti, nella UE il sorgo da granella è stato coltivato su 69mila ettari in più, per un totale di 375mila ettari. Ammontano invece a +25mila gli ettari coltivati a sorgo da foraggio, per un totale di 209mila ettari.

L’Europa Centrale registra l’aumento più significativo nella coltivazione di sorgo da granella con un +85% in Austria e +50% in Ungheria. Anche nell’Europa occidentale comunque si registrano aumenti considerevoli: +21% in Francia, +10% in Italia e in Spagna. Relativamente all’Europa orientale invece si registrano delle differenze con la Romania che ha ridotto le superfici a un -25%, mentre in Russia l’aumento è stato del 15% e in Ucraina addirittura del 29%. Relativamente al sorgo da foraggio il trend  ricalca quello del sorgo da granella.

La Francia è da sempre impegnata nella ricerca scientifica volta al miglioramento genetico del sorgo e grazie ai risultati conseguiti negli anni oggi questa coltura, che nella tipologia da granella è destinata alla produzione di mangimi, può competere ad armi pari con il mais, rispetto al quale vanta un +1,5% in termini di proteine. Va inoltre sottolineato che il sorgo risponde oggi più che mai alle esigenze dettate dai cambiamenti climatici, perché la sua coltivazione richiede un ridotto apporto idrico. È inoltre privo di glutine e con un basso indice glicemico, il che lo rende particolarmente indicato nella produzione di alimenti per l’alimentazione umana destinata alle persone che soffrono di celiachia