Rapporto Ocse-Fao 2020-2029: nel mondo la produzione agricole aumenterà

L’Ocse e la Fao hanno presentato di recente il nuovo Rapporto sulle Prospettive agricole 2020-2029.

Relativamente ai cereali nei prossimi dieci anni i prezzi sono visti al ribasso, con una produzione che crescerà ancora mentre le scorte diminuiranno. Le stime indicano che la produzione nel suo totale aumenterà di 375 milioni di tonnellate, con una prospettiva di 3,054 miliardi di tonnellate nel 2029 grazie soprattutto a migliori rendimenti. Il mais incasserà il maggior incremento produttivo (+193 milioni di tonnellate) dovuto soprattutto alla crescita della domanda da parte del settore zootecnico.

Anche la produzione di latte è vista in crescita, con India e Pakistan che contribuiranno per oltre la metà della quota totale raggiunta, mentre la Ue registrerà un incremento più contenuto dovuto anche alla minore crescita della domanda interna. Per i prodotti freschi derivati del latte è previsto un aumento produttivo con Europa e Nord America che continueranno a registrare un aumento dei consumi di formaggi stagionati. Il mercato sarà comunque condizionato dalle politiche commerciali come le nuove relazioni tra UE e Regno Unito o l’accordo Usa-Messico-Canada.

Sul fronte della carne, nel decennio 2020-2029 gli allevamenti dovrebbero aumentare del 14%, sottolineando una crescita più veloce rispetto al previsto aumento del numero di animali. L’incremento è stimato anche per il consumo di mangimi dal momento che il miglioramento della loro resa sarà controbilanciato dall’aumento dell’intensità degli allevamenti. Il Report sottolinea che nella prima parte degli anni presi in esame, i prezzi maggiori faranno salire i margini di profitto nonostante il graduale aumento dei costi per l’alimentazione animale. Da ricordare che nei Paesi emergenti la crescita economica e della popolazione spingeranno al rialzo i consumi di carne a livello globale, anche se è previsto un livellamento nel consumo procapite con  uno spostamento verso una produzione di maggiore qualità nei Paesi a maggior reddito.