Il Mipaaf ha approvato le modifiche al Disciplinare di produzione del Prosciutto di Parma Dop

Il ministero delle Politiche agricole ha approvato le modifiche al Disciplinare di produzione del Prosciutto crudo di Parma Dop presentate a suo tempo dal Consorzio di tutela.  Piena soddisfazione da parte del presidente dell’ente di tutela, Vittorio Capanna,  che ha dichiarato: “Il Disciplinare è un vero e proprio testo sacro per una Dop perché ne certifica l’unicità. Prima di compiere questa scelta, abbiamo infatti valutato attentamente lo stato di salute del comparto secondo la nostra visione strategica per il futuro e, dopo oltre vent’anni, insieme agli altri attori della filiera abbiamo ritenuto necessario rivedere alcune norme che regolano la produzione di una delle più importanti Dop italiane, adeguandole all’evoluzione del settore e del mercato e alle nuove richieste e sensibilità del consumatore. Il nostro obiettivo è infatti quello di migliorare il livello qualitativo caratterizzando maggiormente l’identità  del nostro prodotto per distinguerlo dai concorrenti. Siamo di fronte a un passo importante nella storia del Prosciutto di Parma – ha concluso Capanna – e per questo sentiamo di dover ringraziare il Ministero per aver sostenuto e agevolato la nostra operazione”.

Il nuovo Disciplinare, si legge in una nota, è stato modificato a tutti i livelli della filiera spaziando dalle caratteristiche della materia prima, tra cui la genetica, il peso e l’alimentazione dei suini oltre alle caratteristiche delle cosce fresche, fino al prodotto finito come metodo di lavorazione, peso e stagionatura minima prolungata a 14 mesi, parametri analitici di valutazione della qualità, modalità di vendita, prodotto preaffettato.

A questo punto, trascorsi 60 giorni per eventuali commenti, il Mipaaf provvederà a predisporre la documentazione da inviare alla Commissione europea cui spetterà l’approvazione finale.