Crollano i consumi interni di carne bovina: -30% Ma è possibile invertire il trend

Un calo rispettivamente del 4,5% e del 15,8%. Stiamo parlando delle macellazioni di bovini e suini in Italia durante la pandemia. Il comparto della zootecnia italiana, per il solo segmento industriale della carne bovina, conta un fatturato di circa 6 miliardi di euro e con la crisi determinata dall’emergenza sanitaria ha registrato un crollo dei consumi di circa il 30%.

È un allarme quello che arriva dall’Organizzazione interprofessionale della carne bovina-Oicb a cui aderiscono Assalzoo, Assograssi, Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri, Fiesa.Confesercenti e Uniceb e nonostante la soddisfazione per le misure varate dal Governo attraverso il Fondo emergenziale che tra gli altri stanzia un fondo da 35 milioni di euro, allo stato occorre gestire l’eccesso di offerta, anche in considerazione della pressione che i nostri principali competitor europei hanno iniziato di nuovo a esercitare: Francia, Spagna, Germania e Polonia. Secondo la Commissione, nel 2020 la produzione di carni bovine subirà una contrazione dell’1,7%  e del 2,7% nei consumi, mentre l’export Ue dovrebbe registrare una crescita di circa il 2%. Secondo Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia, oggi la priorità è gestire l’eccesso di offerta europea “perché la parziale ripresa dei consumi in Cina – afferma – ci permetterebbe di assorbire una fetta considerevole della produzione in arrivo dal Sudamerica e dall’Australia. Purtroppo la Commissione su questo fronte non ha ancora adottato misure efficaci, con l’ammasso privato che è ancora in gran parte inutilizzato edichiarazioni fuorvianti come quelle di Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione, che in una importante assise come la presentazione del Green Deal ha dichiarato di augurarsi che nel breve periodo ci possano essere carni e latte senza stalle, dimenticando un aspetto molto importante: gli allevamenti italiani producono un quinto delle emissioni/kg di carne rispetto a quelli sudamericani e per questo sono totalmente in linea con gli obiettivi previsti dal Green Deal”, ha sottolineato Scordamaglia.