Non c’è crisi per le vendite di Parmigiano Reggiano: aumentano quelle nazionali e volano quelle estere

Un ottimo risultato sia in Italia che all’estero. Nonostante l’emergenza sanitaria legata a Covid 19. Parliamo del Parmigiano Reggiano e delle sue performance commerciali registrate nel primo semestre di quest’anno.

A dirlo è il Consorzio di tutela che insieme al Centro ricerche produzioni animali di Reggio Emilia ha elaborato i dati.

Intanto le vendite sul territorio nazionale, che rispetto al primo semestre 2019 hanno registrato un aumento del 6,1% (34.200 tonnellate contro 32mila); mentre all’estero l’aumento è stato addirittura dell’11,9% con oltre 27mila tonnellate di prodotto che hanno superato i confini italiani per raggiungere le tavole di tutto il mondo.

La Germania si conferma primo mercato europeo con una quota del 19,6% sul totale esportato, seguita dalla Francia (19,5%), USA (18,2%), Regno Unito (13,5%) e Canada (5%).

La crescita complessiva dell’Europa raggiunge un +12,5% con incrementi notevoli nei Paesi Bassi (+31,6%); Belgio (+31,1%); Germania (+16%); Regno Unito (+15,1%) e Francia (+7,2%).

In ambito extraUE l’aumento è stato dell’11,9% con le performance positive di Canada (+153,9%); Area del Golfo (+50,5%); Cina (+37,2%) e Norvegia (+35,8%).

Da rilevare le preferenze dei consumatori esteri in materia di formati acquistati. I buyer infatti prediligono i porzionati e i grattugiati che aumentano rispettivamente del 14,7% e del 14,2%, mentre le forme intere hanno registrato una flessione del 5,9%.

Alle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona, in programma dal 28 al 31 ottobre 2020, il mondo del latte e dei suoi prodotti trasformati saranno i protagonisti indiscussi della kermesse che, unica rassegna del settore in programma quest’anno a livello nazionale, saprà come sempre imporsi per l’elevato valore del programma offerto a espositori e visitatori, costituito da un ricco elenco di iniziative ed eventi per un comparto in continua evoluzione sia in termini tecnologici che scientifici.