Green e finanziamenti sostenibili, il Parlamento europeo detta i criteri

Il Parlamento europeo ha dato il via libera definitivo a una nuova legislazione sugli investimenti sostenibili. Il testo stabilisce sei obiettivi ambientali e consente di etichettare un’attività economica come sostenibile dal punto di vista ambientale se contribuisce ad almeno uno degli obiettivi approvati, senza danneggiare significativamente nessuno degli altri. Gli obiettivi sono la mitigazione del cambiamento climatico e l’adattamento; l’uso sostenibile e la protezione delle risorse idriche e marine; la transizione verso un’economia circolare, compresa la prevenzione dei rifiuti e l’aumento dell’assorbimento di materie prime secondarie; la prevenzione e il controllo dell’inquinamento; la protezione e il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

La Commissione stima che l’Europa abbia bisogno di circa 260 miliardi di euro l’anno di investimenti supplementari per raggiungere i suoi obiettivi climatici ed energetici per il 2030. In una risoluzione dello scorso 15 maggio i deputati avevano chiesto che gli investimenti del Piano di ripresa Covid-19 siano considerati prioritari se coperti dal Green Deal.

Le attività ritenute incompatibili con la neutralità climatica, ma considerate necessarie nella transizione verso un’economia neutrale dal punto di vista climatico, sono etichettate come attività di transizione o attività abilitanti. Devono avere livelli di emissioni di gas serra corrispondenti alle migliori prestazioni del settore. La legge, approvata senza votazione perché in seconda lettura e già concordata con i governi Ue, entrerà in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale. La Commissione aggiornerà regolarmente i criteri tecnici di screening per le attività di transizione e abilitazione. Entro il 31 dicembre 2021 dovrebbe riesaminarli e definire i criteri per individuare le attività che hanno un impatto negativo significativo.