La pandemia non ha frenato il commercio agroalimentare della UE27 nel primo quadrimestre dell’anno

Il forte andamento delle esportazioni di carne suina e di grano della Ue hanno contribuito nei primi 4 mesi del 2020 a mitigare le sfide commerciali legate all’emergenza sanitaria Covid-19 e alla Brexit.

Lo afferma la Commissione europea, sottolineando che nel periodo compreso tra gennaio e aprile il valore delle esportazioni agroalimentari della UE27 ha raggiunto i 61,9 miliardi di euro, con un aumento del 4,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; mentre il valore delle importazioni ha raggiunto i 42,4 miliardi di euro, con un incremento del 2,3%. Nel periodo preso in considerazione la UE ha goduto di un surplus commerciale agroalimentare   pari a 19,5 miliardi di euro, con una crescita del 10% rispetto ai primi quattro mesi del 2019.

Verso la Cina è andato un volume di carne suina particolarmente importante, pari in valore a +1,65 miliardi di euro rispetto a gennaio-aprile 2019. Positivo l’andamento delle esportazioni verso il Canada, dove si è registrato un incremento in valore di 426 milioni di euro. Ma l’andamento è stato positivo anche verso l’Aria Saudita e il Marocco con crescite rispettivamente di 366 e 308 milioni di euro grazie a una forte domanda di orzo e grano. In aumento anche le esportazioni verso l’Algeria con un +273 milioni di euro e il Giappone (+203 milioni di euro). Sempre in termini di valore, le diminuzioni delle esportazioni europee hanno riguardano Hong Kong con un -153 milioni di euro e Singapore (-122 milioni di euro). Relativamente alle  importazioni della UE, quelle dall’Ucraina sono diminuite di 140 milioni di euro, dagli Stati Uniti -207 milioni di euro e dall’India -121 milioni di euro.