Assemblea Assalzoo, bene il 2019 in termini di produzione e fatturato

Il settore mangimistico italiano ha chiuso il 2019 in terreno positivo sia per produzione che fatturato. I quantitativi prodotti sono aumentati di oltre l’1% superando quota 14,6 milioni di tonnellate, mentre gli investimenti fissi lordi hanno raggiunto i 110 milioni di euro a cui si lega il miglioramento della bilancia commerciale.

Sono questi i dati più importanti illustrati a Roma durante l’annuale assemblea di Assalzoo (Associazione nazionale tra i produttori di alimenti zootecnici) che si è svolta in videoconferenza a causa delle restrizioni dovute a Covid19.

Nel suo intervento, il presidente Marcello Veronesi ha ricordato che “l’industria mangimistica ha saputo tenere in una situazione di eccezionale emergenza sanitaria che si è trasformata in una crisi economica dalle rilevanti ripercussioni sul settore agroalimentare. Le preoccupazioni certo non mancano, ma la solidità del nostro settore sta permettendo ai nostri associati di poter affrontare con resilienza l’ennesima sfida del mercato”.

Costante l’aumento della produzione di mangimi registrato negli ultimi anni. Come detto, il 2019 ha raggiunto le 14.659.000 tonnellate con un incremento dell’1,3% rispetto alle 14.475.000 tonnellate del 2018. Il fatturato ha raggiunto 7,575 miliardi di euro, incassando un +2,2% sul 2018. Entrando nello specifico, 5,135 miliardi di euro provengono dai mangimi composti, 835 milioni dalle premiscele e 1,6 miliardi dal pet food.

Nel 2019 sono aumentati anche gli acquisti di capitale da parte di tutte le imprese del settore, portando il livello degli investimenti fissi lordi a 110 milioni di euro (+4,7%); mentre il numero degli occupati è rimasto stabile a circa 8mila lavoratori. Relativamente all’export, il nostro Paese ha consolidato la sua presenza sui mercati internazionali. Una tendenza espansiva iniziata circa 10 anni fa e proseguita anche nel 2019 con un aumento delle esportazioni che supera il 4% in valore (755 milioni di euro a fronte dei 725 del 2018) registrando un calo dell’1,4% delle importazioni passate da 841 milioni di euro a 830 milioni, il che ha determinato una importante contrazione del saldo commerciale estero valutato in 41 milioni di euro: nel 2018 era a -116 milioni di euro, nel 2019 -75 milioni