Assemblea Assica, nel primo trimestre 2020 cresce l’export in termini di valore: +10,1%

Si è tenuta nei giorni scorsi l’annuale Assemblea di Assica (Associazione industriali delle carni e dei salumi) che nel rispetto delle norme antiCovid19 si è svolta in forma strettamente privata.

“La difficile situazione in cui ci ha catapultato la pandemia – ha sottolineato il presidente Nicola Levoni – ci obbliga a impegnarci ancora di più per continuare a produrre garantendo sicurezza ai nostri lavoratori e alle loro famiglie, assicurando al contempo le forniture di cibo buono, sano e sicuro. Lockdown e chiusura del canale Horeca hanno causato le conseguenze più rilevanti. Un calo del 20% della domanda interna e un rallentamento delle vendite verso i Paesi che hanno adottato provvedimenti uguali a quelli italiani. Ciononostante, nel primo trimestre 2020 l’export ha mostrato un risultato inatteso, con un modesto calo in volumi: -1% pari a 40.961 tonnellate, ma un’importante crescita in valore: +10,1% pari a 385,6 milioni di euro grazie all’esportazione di prodotti a elevato valore aggiunto come i salumi preaffettati”.

Preoccupazione è stata espressa da Levoni sul fronte della macellazione che “nel periodo gennaio-marzo 2020, secondo i dati Istat, hanno registrato un -14% rispetto allo stesso periodo del 2019 con picchi del -19,9% in febbraio e -18,4% in marzo”.

In una nota diffusa da Assica si legge che dal 24 febbraio al 24 maggio scorsi gli acquisti nella Grande distribuzione organizzata sono aumentati complessivamente del 4,6% in volume e dell’8,5% in valore. Molto vivaci sono risultate le vendite a peso imposto (+13,8 in quantità e +22,8% in valore), mentre il banco taglio ha dovuto registrare un calo del 7,4% in volume e del 6,3% in valore come conseguenza delle diverse abitudini di acquisto adottate dai consumatori con l’emergenza sanitaria. Abitudini che hanno privilegiato i prodotti caratterizzati da una shelf life più lunga e modalità di acquisto più rapide. Cionostante, le vendite presso la Gdo non sono riuscite a compensare la flessione delle vendite nel canale Horeca.