Mangimi, nel 2019 produzione in calo

Nel 2019, nella UE, la produzione dei mangimi composti ha registrato un calo, soprattutto per il comparto bovino: -2,2% rispetto all’anno prima. Lo ha reso noto nei giorni scorsi la Federazione europea dei produttori di mangimi (Fefac).

La diminuzione, che sempre nel settore bovino in Irlanda ha toccato addirittura il 18%, va ascritta alla siccità che ha caratterizzato le condizioni meteorologiche del 2018, da cui è derivato un raccolto di foraggi di scarsa qualità, compensato però dalla domanda di cereali e mangimi composti.

Più contenuta la riduzione produttiva per il comparto suinicolo, che si è attestata nel complesso a un -0,5%. Cali più consistenti si sono registrati in Romania (-20%) e in Bulgaria (-9%). A livello di UE27, le stime 2020 parlano di un calo più marcato valutato intorno al 2,3%, in linea con la tendenza generale al ribasso osservata negli ultimi anni.

Riguardo infine il comparto avicolo la produzione ha registrato un lieve aumento dello 0,1%, determinato secondo le analisi condotte dall’incremento delle importazioni di carni e dall’aumento dell’efficienza dei mangimi. La produzione di mangimi per pollame, nella UE, rimane il segmento principale nella produzione di mangimi composti industriali