In crescita le startup agrifood nel mondo, tutte all’insegna della sostenibilità

L’emergenza sanitaria legata all’epidemia Covid-19 ha obbligato e obbligherà il sistema agroalimentare a “ripensarsi” in una logica più sostenibile dove il ruolo dell’innovazione, di cui le startup ne rappresentano l’emblema, dovrà costituire sempre più la caratteristica fondamentale.

È stato questo il tema del webinar organizzato nei giorni scorsi dall’Osservatorio Smart Agrifood della School of Management del Politecnico di Milano, di cui CremonaFiere è partner a dimostrazione di quanto le Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona (Cremona, 28-31 ottobre 2020) centrando il loro insostituibile ruolo di primo piano nel panorama nazionale per il comparto agroozootecnico, abbiano saputo individuare nell’agrinnovation, nella digitalizzazione, nella sostenibilità e nell’efficienza produttiva i driver che guideranno il settore in un futuro che è già alle porte e che nel panorama internazionale colloca la rassegna cremonese ai più alti livelli, perché l’implementazione di risorse e strumenti innovativi non potrà che essere globale.

Un aspetto che il webinar ha evidenziato molto bene, sottolineando che le startup agroalimentari sorte nel mondo tra il 2015 e il 2019 sono state 1.158. Sostenibilità economica, sociale e ambientale sono gli obiettivi perseguiti attraverso l’adozione di soluzioni in grado di contrastare la fame, stimolare la transizione a sistemi di produzione e consumo più responsabili, utilizzare più razionalmente le risorse idriche e tutelare gli ecosistemi ambientali. Si tratta di un +39% rispetto a quelle rilevate nel 2019, quando il conteggio delle nuove startup agrifood arrivò a 835, e del 24% delle 4.909 complessive.

Entrando nello specifico, il webinar ha evidenziato che i Paesi con la più alta concentrazione di startup agrifood sostenibili sono l’Olanda, la Svezia e la Finlandia. Il nostro Paese ne conta 53 e solamente 7 (13%) sostenibili. L’indagine ha rilevato che si tratta di un mercato ancora limitato che raccoglie solamente 300mila dollari di finanziamenti, pari allo 0,01% del totale. Proprio in tema di finanziamenti, le 1.158  startup agrifood sostenibili censite dall’Osservatorio hanno raccolto in totale 2,3 miliardi di dollari, per un investimento medio di 5,2 milioni di dollari/cadauna. Se il Nord America si colloca al primo posto per investimenti complessivi con 1,7 miliardi di dollari, l’Europa rappresenta la seconda area per capitale totale raccolto con 312 milioni davanti all’Asia (308 milioni), anche se le startup asiatiche raccolgono in media 4,2 milioni a fronte dei 2,7 delle europee.

Le startup agrifood che analizzano e monitorano le prestazioni attraverso dispositivi smart e per questo capaci di ottimizzare le attività agricole riducendo gli sprechi sono 456 pari al 39% del totale, mentre 179, il 15%, fornisce tecnologie per l’agricoltura di precisione proponendo soluzioni per la coltivazione idroponica.