Agricoltori sempre più green e innovativi, lo conferma un’indagine Officina MPS-SWG

Il laboratorio permanente dedicato all’innovazione di Banca Monte dei Paschi di Siena, denominato Officina MPS, ha realizzato uno studio in collaborazione con l’importante istituto di ricerca SWG sui bisogni delle imprese agricole italiane.

I risultati sono stati pubblicati il 25 maggio scorso.

Sono stati analizzati i bisogni del settore primario e individuati gli spunti per ripartire dopo l’emergenza sanitaria Covid-19: le imprese agricole italiane sono sempre più orientate verso un modello green 4.0.

È questo l’interessante dato emerso dall’indagine che colloca all’85% la percentuale degli intervistati per i quali l’innovazione non rappresenta più un tema secondario per la loro attività,  bensì un driver importante per la crescita e lo sviluppo della propria azienda. Il 76% di questa ampia percentuale ritiene inoltre che l’investimento in innovazione sia strategico per uscire dalla crisi legata dalla pandemia da coronavirus.

Banda larga, energie rinnovabili, sensoristica, piattaforme digitali e strumenti per magazzini intelligenti sono le varie declinazioni del concetto di innovazione a cui gli agricoltori intervistati fanno riferimento, ponendo al centro l’interesse e la spinta del comparto verso la trasformazione digitale e green.

A fianco dell’innovazione si colloca il tema sempre più centrale della sostenibilità, che raccoglie l’adesione del 95% degli intervistati: il 68% lo ritiene strategico per la propria impresa e l’85% reputa indispensabile investire per produrre nel rispetto dell’ambiente e per uscire dall’attuale crisi economica. Per gli agricoltori intervistati sostenibilità significa adottare sistemi che riducano l’inquinamento, il consumo di acqua e suolo senza trascurare modelli produttivi che tengano nella dovuta considerazione l’etica lavorativa.

L’indagine condotta da Officina MPS e SWG non ha dimenticato il rapporto tra il settore primario e il consumatore, caratterizzato oggi da un’attenzione crescente verso l’e-commerce: ebbene, solo il 37% delle aziende contattate si è detta non essere interessata a questo aspetto, mentre la maggioranza ha dichiarato di essere impegnata a sviluppare una sua strategia di relazione diretta.

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