È nata a Bari la Scuola di alta formazione agroalimentare, da lì l’innovativa figura del Giurista di filiera

La filiera? Deve essere una comprensione di valori. È questo il pensiero di Elio Palumbieri, avvocato di Barletta e presidente della Scuola di Alta Formazione Agroalimentare APS, nata non più tardi del 2017 con l’intento di promuovere la cultura della rete, dell’innovazione e della condivisione delle best practices in uno dei settori economici più importanti del nostro Paese.

“Dall’anno della sua nascita a oggi – spiega Palumbieri – abbiamo organizzato numerosi convegni e un corso di formazione dedicato alla innovativa figura del Giurista della filiera agroalimentare, che ha potuto contare sulla partnership dell’Ordine degli avvocati di Bari e sulla collaborazione di importanti istituzioni pubbliche e private. Un corso sicuramente innovativo, che ha saputo cogliere l’interesse di un nutrito gruppi di colleghi, tant’è vero che a fronte di 20 borse di studio disponibili abbiamo raccolto ben 70 domande di partecipazione”.

Al momento la Scuola di Alta Formazione Agroalimentare è operativa esclusivamente in Puglia ma, come ricorda il presidente Palumbieri, “l’ambizione è quella di estenderla oltre i nostri confini regionali per arrivare magari nel nord del Paese. Abbiamo però adottato la politica dei piccoli passi e preferiamo muoverci su questa strada. Grazie al lavoro del team, ai 13 docenti e a un Comitato scientifico composto da esperti di grande spessore, la Scuola punta a formare  professionisti e  imprenditori in grado poi di gestire le grandi sfide poste dalla creazione, gestione e riposizionamento della filiera agroalimentare”. Intanto, la programmazione per il 2020 si è snodata sullo sviluppo sostenibile e in particolare sull’Agenda 2030, che prevede un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai Governi dei 193 Paesi membri dell’Onu e che ingloba 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile in un grande programma d’azione. “Nella ferma convinzione che questi nuovi paradigmi necessitino di una formazione innovativa – conclude Elio Palumbieri – la Scuola di Alta Formazione Agroalimentare declinerà ogni attività online e offline attraverso la chiave dello sviluppo sostenibile, nella assoluta convinzione che la professionalità di un avvocato specializzato nell’agroalimentare deve saper coniugare l’etica con il marketing, il networking con la tradizione, l’innovazione tecnologica con la ricerca scientifica”.