La riforma della Pac rinviata al 31 dicembre 2022

La commissione Agricoltura del Parlamento europeo ha deciso di rinviare al 31 dicembre 2022 la riforma della Pac e di prorogare gli attuali fondi europei evitando tagli sul budget della Politica agricola comune,  rafforzando gli strumenti per far fronte ai rischi aziendali delle crisi di mercato come quella determinata  dall’emergenza sanitaria legata al coronavirus Covid19. Lo si apprende da una nota in cui Paolo De Castro, coordinatore S&D alla commissione Agricoltura sottolinea l’importanza del provvedimento. “Dopo oltre 200 votazioni – dichiara – diamo il via libera ai Regolamenti transitori per estendere di due anni l’attuale Pac, contrariamente al solo anno che  proponeva l’esecutivo Ue. Disponiamo così di un maggiore margine temporale per correggere gli elementi di contrasto già individuati nella proposta di riforma della Pac presentata dalla passata Commissione europea. Intanto manteniamo gli attuali livelli di finanziamento evitando il 4% dei tagli sui pagamenti diretti, che si traducono in 144 milioni di euro l’anno a cui si aggiunge il 15% dello sviluppo rorale, pari a 230 milioni/anno”. Anche la ministra Teresa Bellanova ha espresso soddisfazione dichiarando  che “l’agricoltura europea, che in ogni Paese sta garantendo la filiera alimentare e il cibo ai cittadini in un momento così drammatico, ha bisogno di certezze e di risorse. È molto importante essere riusciti a mantenere inalterati gli attuali livelli di finanziamento.  Altrettanto importanti sono il rafforzamento della riserva di crisi finanziata con risorse extra Pac per 400 milioni annui e il consolidamento degli strumenti di gestione della crisi con una diminuzione dal 30 al 20% delle soglie minime di perdita di reddito  o di produzione anche per i fondi mutualistici”.