Green New Deal, l’importante ruolo dell’agricoltura per un’Europa più verde

Il comparto agrozootecnico rappresenta uno dei capisaldi su cui si fonda il Green New Deal, un vero e proprio Patto europeo per il clima voluto dalla presidente della Commissione europea, Ursula Von Der Leyen, attraverso il quale, entro il  2050, la Ue sarà il primo continente al mondo a emissioni zero.

Lo ha sottolineato il coordinatore del Green Deal, il Commissario europeo Frans Timmermans, durante la presentazione del documento avvenuta nelle scorse settimane, quando ha ricordato che il settore agricolo europeo sarà molto condizionato dal nuovo orientamento verde della Ue, che vede nella produzione di alimenti uno degli aspetti su cui indirizzare le risorse a vantaggio della sostenibilità ambientale.

In questo contesto la Pac (Politica agricola comune) si inserisce come strumento indispensabile, tant’è vero che le proposte della Commissione per la nuova Pac 2021-2027 prevedono che almeno il 40% del relativo bilancio complessivo sia destinato agli interventi sul clima.

Nelle prossime settimane la Commissione presenterà la strategia definita “dal produttore al consumatore”, avviando al contempo un confronto con tutti i portatori di interessi per analizzare le fasi della filiera e costituire successivamente la base di una politica alimentare più sostenibile, coadiuvata dalle nuove tecnologie e dalle scoperte in ambìto scientifico.

Imponente il calcolo degli investimenti sostenibili previsti a vantaggio della transizione verso un’economia verde e a zero emissioni: si calcola infatti che nel prossimo decennio ammonterà a 1000 miliardi di euro