In rialzo le quotazioni delle materie prime, il coronavirus condiziona anche il mercato cerealicolo

L’emergenza sanitaria legata al coronavirus fa prendere il volo alle quotazioni delle materie prime. Cereali in testa.

La più importante Borsa merci cerealicola mondiale, il Cbot di Chicago, alle contrattazioni dell’ultima settimana di marzo ha visto spiccare il volo dei guadagni, che hanno toccato i massimi da oltre due mesi.

Nello specifico, i contratti stipulati nella settimana in questione con consegna a maggio hanno incassato un +5,92% per il grano, mentre il mais si è fermato a un più contenuto +0,66%. In aumento del 2% la soia e dell’1,39% l’avena. Anche le quotazioni dell’olio di soia hanno registrato un’impennata incassando un +4,65%, così come il riso (+5,07%).

La tendenza all’aumento dei prezzi si registra anche in Italia per soia, grano tenero e duro. Per quest’ultima coltivazione si stima che nel nostro Paese, nell’anno in corso, si destineranno circa 1,2 milioni di ettari, con un aumento dello 0,5% rispetto allo scorso anno e una produzione di circa 4,1 miliardi di chili, anche se l’importazione dall’estero rimane molto consistente: circa il 30% del fabbisogno nazionale. Per il grano tenero, sempre nell’anno in corso, si stima una semina di 536.000 ettari (sono stati 530.000 nel 2019) con una produzione di 2,73 miliardi di chili e importazioni che in questo caso raggiungono il 70% del fabbisogno.

L’emergenza coronavirus sta quindi condizionando il mercato mondiale delle produzioni agricole, la cui disponibilità a causa della difficoltà dei trasporti e la chiusura di alcuni confini, si dimostra strategica. A questo si aggiunge purtroppo la corsa all’accaparramento di beni alimentari da parte dei cittadini timorosi di non trovare sugli scaffali dei supermercati cibo a sufficienza.

Gli analisti al momento non azzardano previsioni sull’andamento futuro delle quotazioni, particolarmente condizionato da come evolverà la pandemia.

Le Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona seguiranno con grande attenzione anche questo settore per fornire a tutta la filiera agroalimentare informazioni sempre aggiornate e puntuali, in vista del prossimo importante appuntamento che si terrà dal 28 al 31 ottobre 2020, quando Cremona ospiterà come sempre l’unico evento internazionale specializzato in zootecnia in Italia e uno dei più prestigiosi a livello internazionale.