Due allevatori spiegano perché non si può mancare alle Fiere Zootecniche 2019

Daniele Pedrotti (Società Agricola Pedrotti, Reggio Emilia): «La nostra valutazione sulle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona è sicuramente positiva. Troviamo di particolare rilievo e interesse i meeting e i convegni di settore, molti dei quali dedicati all’innovazione, che vengono organizzati nei giorni delle Fiere. Sono occasioni in cui riusciamo a recuperare informazioni e conoscenze tecniche da ricondurre e applicare nei nostri allevamenti. Un altro aspetto che ci fa apprezzare l’appuntamento di CremonaFiere è che qui si incontrano tanti colleghi del settore, e ciò permette un ricco scambio di informazioni, impressioni e opinioni fra addetti ai lavori».

Giulio Collecchia (Torrebiancalleva, Foggia): «Gestisco coi miei fratelli una stalla di vacche da latte appartenuta a mio nonno, siamo alla quarta generazione. Sono cresciuto nell’ambiente: le Fiere di Cremona sono “la” fiera della vacca da latte. Senza Cremona, la vacca da latte non ha la fiera.  Mio fratello negli ultimi dieci anni ha preparato gli animali di allevatori che hanno partecipato alle Mostre Zootecniche. Io avendo altri ruoli all’interno dell’azienda, vengo a Cremona soprattutto per attingere dalle migliori novità, e per seguire con un occhio attento il mondo dell’innovazione. Ci sono incontri, meeting e seminari molto tecnici e molto sensibili alle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona».