La Capitale Italiana del Latte celebra la Giornata Mondiale istituita dalla FAO

Istituita nel 2001 dalla FAO, la Giornata mondiale del latte – il primo giugno di ogni anno – offre l’opportunità di concentrare l’attenzione sul latte e la sua industria per informare correttamente i consumatori. La circostanza che molte nazioni scelgano di farlo nello stesso giorno conferisce maggiore importanza alle singole celebrazioni nazionali e dimostra che il latte è un alimento consumato in tutto il mondo e rappresenta idealmente il contatto con la terra, con la madre, con le origini, e per questo è considerato come una delle bevande più antiche, naturali e preziose per gli esseri umani. Anche la città riconosciuta come la capitale italiana del latte, Cremona, sede delle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona (dal 23 al 26 ottobre 2019) – punto di riferimento internazionale per il settore della produzione e della trasformazione del latte – ha celebrato il World Milk Day 2019 diffondendo delle informazioni utili ai cittadini con la conferenza-spettacolo “Storia Sentimentale del latte: non c’è sapore senza sapere” del saggista, scrittore e ispettore del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Antonio Pascale. L’appuntamento è stato l’occasione per smascherare fake news, sfatare vecchie e nuove false credenze. Pascale ha ripercorso i punti salienti del rapporto uomo-latte: dai cacciatori raccoglitori ai primi allevamenti, dal veleno bianco dell’Ottocento alla pastorizzazione, dal latte bollito dalle nonne prima di andare a scuola alle confezioni di tetrapak.

Nonostante sia ancestrale l’emozione che lo lega al suo consumo, oggi la bevanda bianca per eccellenza è demonizzata da chi, dagli alimenti, usa ricavarne dei trend e per questo sul suo consumo circolano delle fake news che da un lato possono danneggiare la salute dei cittadini, dall’altro li privano dall’assunzione di importanti valori nutrizionali. Da un po’ di tempo si attacca tutto ciò che è bianco: farina, zucchero, latte e derivati. La diffusione di informazioni corrette legate al consumo dell’oro bianco è stata la motivazione che ha spinto l’Unione Nazionale Consumatori in collaborazione con Assolatte a realizzare una “Guida per sfatare false credenze”.

Bevendo latte si ingeriscono sostanze inquinanti.  #fake news

Latte, yogurt, formaggi e burro sono assolutamente sicuri e salubri perché soggetti a rigide prescrizioni e a costanti verifiche lungo tutto il processo di lavorazione. Le aziende controllano tutte le fasi della produzione. L’uso di ormoni è vietato in Italia e in tutta Europa, mentre per gli antibiotici – utilizzati solo quando indispensabili per curare gli animali malati – esistono precise regole di impiego e di sospensione.

Il latte magro contiene meno calcio e provoca tumori. #fake news

“È vero il contrario- spiega Marcello Ticca, medico specialista in Scienza della Alimentazione presso l’Università Sapienza di Roma e vicepresidente della Società Italiana di Scienza della Alimentazione-. Inoltre, il latte crudo sarebbe molto più ricco di quello pastorizzato, anche questo è falso. Il latte provocherebbe osteoporosi: è vero il contrario, ma soprattutto il latte non andrebbe bevuto dagli adulti anche perché faciliterebbe la comparsa di alcuni tumori. Ebbene si tratta di allarmismi e di dati mal interpretati, infatti ampi studi dimostrano invece un effetto protettivo del latte e dei latticini (in particolare per i tumori del colon-retto e del seno)”.

Bere latte da adulti è innaturale. #fake news

L’uomo beve latte animale da almeno 10mila anni: questo lo rende un alimento naturalmente presente nella dieta umana e parte integrante dell’evoluzione dell’uomo, che ha così avuto a disposizione un alimento ricco di nutrienti facilmente assimilabili. Per gli innegabili vantaggi legati al suo consumo, il latte e i suoi derivati sono ancora oggi presenti e consigliati nelle raccomandazioni nutrizionali ufficiali di tutti i Paesi.