EU, approvata la direttiva sulle pratiche sleali

Ora i Paesi membri avranno due anni di tempo per recepire la direttiva sulle pratiche sleali in agricoltura firmata ufficialmente dal presidente del Parlamento europeo. «Abbiamo mantenuto la promessa fatta: dopo 10 anni di attesa – è stato il commento di Paolo De Castro, vicepresidente della Comagri del Parlamento europeo e relatore della direttiva – siamo riusciti, in un tempo record, a mettere al bando le pratiche commerciali sleali nella catena alimentare per garantire un trattamento equo ad agricoltori, produttori e consumatori europei».

Le pratiche da sanzionare armonizzate sono:

  • ritardi nei pagamenti per prodotti deperibili
  • modifiche unilaterali e retroattive dei contratti
  • cancellazione di ordini e prodotti deperibili con breve preavviso
  • pagamento per deterioramento di prodotti venduti e consegnati
  • imposizione di pagamenti per servizi non correlati alla vendita
  • rifiuto di concedere un contratto scritto se richiesto
  • abuso di informazioni confidenziali
  • ritorsioni commerciali o minaccia per denuncia di pratiche sleali
  • pagamento per gestione reclami non dovuti dal fornitore
  • restituzioni di prodotti invenduti o sprecati
  • pagamento per immissione di prodotti sul mercato
  • pagamento di spese promozionali, pubblicitarie ed advertising
  • pagamento di gestione del prodotto una volta consegnato

De Castro fa notare come nel giro di un anno si sia riuscito a raddoppiare da 8 a 16 il numero di pratiche sleali, con la possibilità di estendere queste ulteriormente a livello nazionale, proteggendo così la quasi totalità degli agricoltori, delle cooperative e delle industrie alimentari dell’Ue, compresi i settori del floro-vivaismo e della mangimistica.