PAC, verso il 2020: i nuovi criteri di sostegno al mondo agricolo possono non bastare, le aziende sono in allerta

La progressiva riduzione delle integrazioni al reddito proveniente dalla PAC, a fronte di un crescente impegno operativo e tecnologico richiesto alle aziende, rischia di creare preoccupazione verso la sostenibilità economica dei conti delle imprese agricole anche in prospettiva della nuova programmazione e dei criteri di sostegno che iniziano a circolare tra gli addetti ai lavori.

Durante il convegno “PAC verso la riforma 2020, a che punto siamo?” – organizzato dalla Libera Associazione Agricoltori Cremonesi in collaborazione con CremonaFiere – questi temi sono stati al centro dell’attenzione di un franco confronto tra i relatori che hanno potuto illustrare, con diversi accenti, lo stato dell’arte e aspettative del mondo agro-zootecnico.

Renzo Nolli, presidente della Libera, ha manifestato la concreta preoccupazione che, nonostante la probabile proroga della PAC, i temi della sostenibilità economica delle aziende rischiano di non avere la giusta valorizzazione e urgenza sui tavoli istituzionali della UE deprimendo quindi investimenti e un patrimonio di conoscenza che sono alla base della consapevolezza che lo stesso mondo agricolo deve rimettere al centro della propria riflessione interna.

Pinocchio e Masterchef, le due anime della storia dell’agricoltura: così Antonio Pascale, scrittore e ispettore Mipaaft, ha coinvolto il pubblico in un’intrigante narrazione sul miracolo della rivoluzione agricola: dalla fame di fine ‘800 alla sovrabbondanza dei nostri giorni. Un excursus fatto di immagini e suggestioni per sottolineare la necessità di investire in innovazione, ricerca e giovani e produrre in maniera sostenibile per un mondo sempre più popolato.

Gabriele Canali, docente all’Università del Sacro Cuore Piacenza – Cremona, ha richiamato alcuni concetti importanti per il futuro dell’agricoltura professionale focalizzando l’attenzione verso i grandi investimenti e l’impegno lavorativo già espressi dal mondo delle imprese agricole intenzionate a resistere e competere in mercati sempre più difficili. Uno strumento possibile per contribuire al ribilanciamento è togliere il collegamento diretto della produzione con la suoerficie agricola valorizzando il differente valore aggiunto prodotto da ciascuna azienda.

Un impegno forte quello di Lara Comi , europarlamentare, verso la definizione di un budget per il periodo post 2020. Comi ha concluso il convegno ponendo l’accento sull’importanza del momento per il futuro dell’agricoltura europea e delle eccellenze produttive italiane in particolare richiamando la necessità di consegnare al prossimo Parlamento Europeo l’approvazione di una posizione chiara sulle priorità dell’agricoltura europea che devono necessariamente contenere i tagli alle risorse della prossima PAC.

Il convegno si inserisce nell’abito di una serie di incontri riuniti sotto il titolo “AgricUltura.Cr.Ue” in programma presso il Centro Congressi di CremonaFiere; il prossimo appuntamento è “Suinicoltura, le sfide del 2019: benessere animale, nitrati e sanità degli allevamenti” previsto venerdì 15 febbraio alle 15.00.