CREA, nel nuovo Annuario dati positivi sull’agricoltura

CREA ha presentato la nuova edizione dell’Annuario dell’Agricoltura, una pubblicazione che ha restituito un quadro positivo dello stato di salute del settore in Italia. Nel 2017, la produzione del comparto agricoltura ha superato i 54,6 miliardi di euro con un aumento del 3,1% a valori correnti, trainato dalla crescita dei prezzi dei prodotti venduti. Le produzioni vegetali, rappresentano circa il 50% del valore totale, seguite per importanza dal comparto delle produzioni animali (30%).

La componente più dinamica si conferma quella costituita dall’insieme delle attività secondarie e di supporto all’agricoltura, che spiegano il rimanente 20%, con una crescita, pari rispettivamente a 4,9% e 1,2%. Da segnalare anche la sempre maggiore diffusione di queste attività, che coinvolgono circa l’8% delle aziende agricole italiane, con uno sviluppo maggiore di quelle legate alla trasformazione dei prodotti agricoli, all’agriturismo e alla produzione di energie rinnovabili.

A testimoniare lo stato di salute del settore nel 2017 si riscontrano, sia la ripresa degli investimenti (+3,9%), indice di un ritrovato clima di fiducia sulle prospettive economiche di medio e lungo periodo, sia i segnali di un timido risveglio di interesse per i beni fondiari, che vedono un aumento in valori correnti dell’indice del prezzo della terra, attestatosi poco oltre i 20.000 euro/ha, sebbene con un’ampia forbice fra Nord (40.000) e il Mezzogiorno (8.000/13.000).

In miglioramento anche tutti i principali indicatori del commercio con l’estero di prodotti agro-alimentari, grazie anche ad un aumento delle esportazioni pari al 5,7%, che si associa al sempre più evidente riconoscimento della centralità del Made in Italy, il cui peso supera il 73% dell’export totale del settore.

Il fatturato della bioeconomia nella sua accezione più ampia – che include la branca ASP, la produzione industriale di prodotti agro-alimentari, bevande, tabacco, carta e derivati, industria forestale, biocarbuanti, tessile, plastica e chimica bio-based – ammonta in Italia a oltre 300 miliardi di euro, confermando la posizione di leadership dell’Italia in Europa. Si segnala, inoltre, il primato del nostro paese per numero di impianti di produzione di biomateriali, prodotti chimici e farmaceutici di origine biologica.