Manovra: novità su biogas, bonus verde e Uniemens

Ci sono incentivi per gli impianti a biogas, conferma del bonus verde e Uniemens tra le voci principali che la Manovra del 2018 porta al mondo dell’agricoltura. Sono stati infatti estesi gli incentivi per la produzione di energia elettrica agli impianti alimentati a biogas di potenza fino a 300 kW con il requisito che siano realizzati da imprenditori agricoli e che vengano alimentati per l’80% da reflui o comunque scarti che derivano dalle aziende agricole e per il 20% da colture di secondo raccolto. Sarà riconosciuto anche un bonus per la rimozione e il recupero degli alberi caduti in occasione delle calamità atmosferiche dello scorso autunno. Lo stanziamento per il “voucher” è di 3 milioni per il 2019 ed è finalizzato a coprire il 50% delle spese sostenute. È stata inoltre prorogata al 1° gennaio del 2020 dell’entrata in vigore del sistema Uniemens, il nuovo sistema di gestione delle deleghe per le aziende agricole con dipendenti che adottano il Dmag che prevede l’invio mensile delle denunce retributive e contributive degli operai agricoli che invece con il Dmag è trimestrale.

Sia Confagricoltura che Coldiretti hanno reagito positivamente: «Un segnale positivo – commenta Confagricoltura – che riporta l’attenzione sull’importanza strategica delle bioenergie, in particolare nel settore zootecnico, attraverso un modello di sviluppo che mette al centro la risorsa biologica, l’economia circolare e l’innovazione tecnologica.  Avremmo preferito che i vincoli amministrativi, agronomici e tecnologici introdotti nel corso della definizione delle nuove regole non ci fossero, ma l’auspicio è che si possa discutere a brevissima scadenza del nuovo quadro di incentivazione del biogas e delle biomasse per il periodo 2019-2020, superando i ritardi che si sono accumulati».

«Dagli incentivi per impianti di biogas realizzati dagli agricoltori alla proroga del bonus verde per i giardini, dalla valorizzazione della vendita diretta dei prodotti agricoli fino all’equiparazione sul piano del trattamento fiscale tra familiari che coadiuvano il coltivatore diretto e titolari dell’impresa coltivatrice diretta, abbiamo ottenuto importanti risultati per le campagne italiane» commenta Coldiretti, aggiungendo: «Ci sono tuttavia preoccupazioni per la mancata previsione di interventi indispensabili per il sostegno alla competitività delle imprese, all’occupazione e all’ambiente».