Enne Effe BouMatic: l’innovazione in stalla, a portata di mano

Enne Effe BouMatic è pronta a presentare alle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona una gamma di sistemi per la gestione animale che promette di innovare la stalla in modo modulare, integrato e progressivo. Se infatti talvolta a frenare gli allevatori nell’investire in innovazione è il timore di dover riprogettare da zero la propria struttura e i propri impianti, Enne Effe BouMatic ha pensato a una serie di prodotti che promettono grandi passi avanti dal punto di vista dell’efficienza, dell’affidabilità, della qualità e del benessere animale, ma senza stravolgimenti. Ne parliamo con Andrea Filippini.

Quali sono questi nuovi sistemi che presenterete a Cremona e perché sono così interessanti?

«Presenteremo un sistema automatico e-DIP dedicato all’automazione delle fasi post -mungitura: disinfezione capezzoli, disinfezione tettarelle e dell’intera unità di mungitura. È il primo sistema che permette una simile automazione senza la necessità di sostituzioni nell’impianto, ma con la semplice aggiunta di tecnologia. È facile intuirne la comodità, dato che può essere installato su un impianto già esistente, aggirando tutte le difficoltà del caso opposto. È molto semplice e per nulla vincolante».

Ci sono comunque altre importanti novità…

«Tornerà la SmartWay, perché per il mercato di tratta a tutti gli effetti di una novità, ma fra le novità assolute ci sarà anche il Feedpusher Ranger 2, che sarà presentato per la prima volta proprio a Cremona: si tratta di un sistema automatico per l’avvicinamento dell’alimento all’animale. Èun nuovo modello, con funzioni espanse rispetto al primo Ranger. Per la parte BouMatic Robotics presenteremo l’SR2, primo braccio post disinfezione robotizzato su impianto rotativo, primo esempio di robotica applicata all’impianto di mungitura con operatori. La nostra visione è modulare: non serve acquistare l’intero pacchetto, e può essere installato su una struttura già esistente. Si tratta di una anteprima assoluta.

E sul versante della linea “classica” dei vostri prodotti?

«Anche in quel caso ci sono novità, come l’evoluzione della linea classica robotica, nello specifico l’MRS2, che porta con sé in questa nuova versione importanti innovazioni: software e sistema di attacco rinnovati, sistema innovativo per mappare al primo attacco la vacca, e poi nuove tecnologie a livello di sistema di controllo qualità del latte».

Parliamo quindi di management, efficienza di processo, qualità e controllo, salute animale: ma con quale logica offrite questo tipo di tecnologia?

«Noi operiamo per fornire non solo tecnologia ma anche conoscenza al servizio della qualità del prodotto. In un panorama globale, a fare la differenza per l’Italia – con le sue eccellenze e con il suo trasformato – è ovviamente la qualità. La qualità però non la si trova per caso, la si ottiene producendo solo in un certo modo. Per questo oggi serve iniziare a lavorare in modo differente, con tecnologie e protocolli di lavoro specifici: da un certo tipo di gestionale fino a tecnologie che possono aiutare l’allevatore a capire dove sta perdendo, o dove non sta allargando il rapporto costi-ricavi. Le nostre tecnologie sono pensate per migliorare la qualità del prodotto e i processi di produzione, sollevando gli operatori da alcune operazioni. Parliamo insomma di una tecnologia massiva che in tutte le direzioni permetta di fare passi avanti. E poi offriamo formazione, perché non intendiamo solo fornire un impianto o un nuovo sistema di lavoro, vogliamo anche che questo venga utilizzato al meglio nell’interesse del cliente. È il motivo per cui diamo così tanta importanza all’accompagnamento, all’assistenza e alla formazione».