Acqua: il futuro è digital water: La piattaforma tecnologica europea WSSTP a Watec Italy a Cremona

Sull’acqua non si scherza. E alla Water Supply and Sanitation Technology Platform, la piattaforma tecnologica europea per l’acqua, meglio conosciuta come Wsstp lo sanno bene, visto che da una quindicina di anni il loro compito è quello di occuparsi di questa delicata materia. Obiettivo dichiarato: trovare le migliori soluzioni tecnologiche e di governance per garantire ai cittadini del Vecchio Continente un’adeguata disponibilità di acquaper continuare a vivere e produrre in modo sostenibile, nell’ottica di un’economia circolare.

Andrea Rubini, Director of Operations di Wsstp, non nasconde la criticità della situazione che il mondo sta vivendo sotto il profilo delle risorse idriche, né pensa che il problema non interessi l’Europa, anzi, ricorda quanto indispensabile sia affrontare la questione in maniera sistemica, per evitare di trovarsi ben presto ad affrontare un’emergenza di dimensioni planetarie. Anche per questo Wsstp parteciperà a Watec Italy 2018, il salone dell’acqua organizzato dalla israeliana Kenes Exhibitions, in collaborazione con Cremonafiere, che si svolgerà a Cremona da 24 al 27 ottobre in contemporanea alle Fiere Zootecniche Internazionali.

Risorsa strategica. “La gestione della risorsa idrica – spiega Rubini – sta diventando un settore strategico, capace di influenzare la geopolitica del Pianeta. L’opinione pubblica però non se ne rende conto e pensa che dal proprio rubinetto di casa continuerà ad uscire sempre ottima acqua potabile, senza troppo preoccuparsi della questione. La realtà è invece molto diversa ed occorre un approccio sistemico al problema, che punti sia sulla tecnologia, quindi ricerca ed innovazione, che sulla governance per trovare le soluzioni migliori per la gestione dell’acqua in Italia, in Europa, nel mondo”. Il tema è trasversale e, statistiche alla mano, il 90% dell’economia globale dipende in un modo o in un altro, dalla disponibilità di acqua: “Sono dati pubblici, condivisi dalla comunità scientifica internazionale – ricorda il direttore di Wsstp – e basta pensare alla propria quotidianità per comprendere quando centrale sia il tema dell’acqua.  Tutte le attività antropiche passano dall’acqua, anche quando non ce ne accorgiamo”.

La rete non tiene. Le direttive europee sull’acqua sono in fase di valutazione e revisione e hanno aperto intensi dibattiti a Bruxelles e nei Paesi Membri della Ue. Ma, normativa a parte, in Italia e in Europa resta il problema dell’obsolescenza delle infrastrutture: “Le reti di distribuzione spesso fanno acqua da tutte le parti – ricorda Rubini – e, nei casi meno efficienti, su 100 litri di acqua immessa in rete meno del 40% arrivano là dove dovrebbero arrivare. Il problema è noto, con forti diversità fra Nord e Sud, ma l’aspetto che unisce tutti i gestori dell’acqua pubblica è la difficoltà di programmare investimenti che l’utilizzatore finale non vede e che avranno un ritorno economico a lungo termine. Spesso ci si ferma solo al costo del metro cubo di acqua, ma a pochi viene in mente di pensare a quanti metri cubi di acqua e a quanta tecnologia sono stati necessari per portare al proprio rubinetto l’acqua di cui si ha bisogno”.

Digital water. Quali sono quindi le strategie per diventare tutti più virtuosi? “La risposta è una sola – commenta Rubini – investire in tecnologia e nuovi modelli di governance, riconoscere il vero valore dell’acqua, come indicato nella Vision di Wsstp, e non avere remore a dotare le reti di distribuzione di tutta la tecnologia digitale per migliorare in maniera drastica la gestione della risorsa idrica. Oggi a Barcellona, una metropoli dove si gestiscono 8 metri cubi di acqua al secondo, è tutto digitalizzato e dal centro controllo dell’Utility locale è possibile controllare in remoto e monitorare ciò che sta succedendo nella rete cittadina. È una tecnologia già disponibile, che sta progredendo a grande velocità, non si può restare indietro perché l’acqua è un bene “finito” e non “illimitato”, dobbiamo mettercelo in testa, la crisi dell’acqua è già in atto e senza idonei provvedimenti ed investimenti non potrà che peggiorare, con la prospettiva di avere 5 miliardi di persone con scarso o nullo accesso all’acqua per il 2050. Questo potrebbe avere conseguenze catastrofiche sulla stabilità mondiale, con un impatto senza precedenti sulla produzione di derrate alimentari, industriali, dell’energia e sui flussi migratori”.

Water Market Europe. Dal canto suo la Water Supply and Sanitation Technology Platform opera per far incontrare coloro che hanno soluzioni con chi ha problemi nella gestione dell’acqua, per trovare la più efficiente modalità per rendere la risorsa idrica un bene sempre a disposizione della collettività. “Esistono molteplici piattaforme tecnologiche all’interno dell’Unione europea e la nostra è una delle più trasversali, visto che dall’agricoltura, all’industria, alle città l’acqua è sempre presente.  Al Watec Italy porteremo la nostra esperienza e il 25 ottobre saremo i protagonisti di Water Market Europe un evento B2B in cui promuoveremo lo scambio di informazioni e di contatti fra i professionisti del settore”.

Un motivo in più per essere presenti a Watec Italy 2018.

Watec Italy 2018

Watec è il salone dedicato alla risorsa idrica e alle tecnologie legate alla gestione dell’acqua. Durante le 4 giornate di lavori si parlerà di:

  • agricoltura sostenibile e corretta gestione della risorsa idrica (irrigazione, management innovativo delle colture, minime lavorazioni dei terreni, sviluppo di cultivar meno esigenti in termini di acqua)
  • gestione dell’acqua in allevamento e gestione dei reflui zootecnici
  • problematiche legate all’impiego dell’acqua nei caseifici, nei macelli e nell’industria conciaria
  • distribuzione dell’acqua: trasporto, stoccaggio e qualità delle risorse idriche
  • trattamento delle acque per depurarle dai contaminanti chimici (residui di farmaci, nitrati, pesticidi, molecole di sintesi).

Obiettivo di Watec Italy 2018 è proporre soluzioni sostenibili per garantire a tutti l’accesso all’acqua, preservare l’acqua disponibile e trovare le tecnologie più evolute per riutilizzare questa risorsa nel migliore dei modi.