Bright Biomethane sarà alle Fiere Zootecniche di Cremona: «È l’appuntamento più importante per gli operatori»

Bright Biomethane offre sistemi avanzati di upgrading del biogas a biometano in capacità standard da 40 Nm3/hr a 5.000 Nm3/hr (e superiore). Ciò rende Bright Biomethane uno dei pochi fornitori al mondo in grado di offrire una gamma completa di impianti di upgrading del biogas, dai più piccoli ai più grandi. Bright Biomethane ha scelto di essere presente alle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona 2018 perché – come ci ha spiegato Gerard Terpstra, responsabile per l’Italia di Bright Biomethane nel corso dell’intervista che vi proponiamo in questo articolo – quello di Cremona «è l’appuntamento più importante per gli operatori del settore».

Bright Biomethane ha una vasta esperienza nel settore del biogas, per quasi tutti tipo di impianto di lavorazione del biogas, e nella gestione del biogas prodotto dalla maggior parte di biomasse, fra cui effluenti e rifiuti municipali. Inoltre, l’azienda ha esperienza con l’upgrading del gas da discarica. Grazie a questa solida esperienza, Bright Biomethane è in grado di offrire affidabili soluzioni di pre-trattamento del biogas per assicurare il raggiungimento delle caratteristiche corrette del biogas prima dell’upgrading.

Perché avete scelto di essere presenti all’edizione 2018 delle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona?

«Abito in provincia di Cremona e lavoro da quasi 20 anni nel mondo dell’agricoltura, per questo so che la fiera di Cremona è l’appuntamento più importante per gli operatori del settore. A maggior ragione dopo l’uscita del decreto sul biometano. Sono tanti gli agricoltori e gli allevatori interessati a conoscere meglio le nuove opportunità per integrare il reddito delle loro aziende. Produrre biometano dagli effluenti zootecnici e dai sottoprodotti disponibili in azienda per alimentare i propri mezzi, trattori compresi, o per iniettarlo in rete, incassando importanti incentivi, è oggi un’opportunità concreta per le aziende che espongono alla Fiera di Cremona e per quelle che la visitano».

Ci saranno novità?

«Anche se è la prima volta che presentiamo i sistemi di upgrading del biogas per la produzione di biometano a Cremona, la novità sta nel nuovo scenario generato dall’uscita del decreto sul biometano. Nei prossimi 20 anni, e oltre, potremo ridurre sensibilmente l’impatto ambientale delle attività agricole e zootecniche, sottraendo CO2 all’ambiente, catturando metano “fresco” (21 volte più climalterante della CO2) per sostituire combustibili fossili utilizzati per l’autotrazione, riducendo in questo modo le emissioni di PM10 e PM2,5. Il nostro prodotto è il sistema di upgrading del Biogas per la produzione di biometano, con tecnologia a membrane. Possiamo fornire sistemi da 40 a 5.000 m3 di biogas all’ora. Azienda storica, tecnologia affidabile, assistenza diretta in Italia con contratti di manutenzione “tutto compreso” personalizzati sono i punti di forza della nostra proposta».

Quale pensate sia il valore aggiunto delle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona per un espositore?

«Conosciamo l’interesse dei possessori di un impianto a biogas verso la possibilità di riconversione e ampliamento dell’esistente, come verso gli impianti nuovi per coloro che non ne hanno ancora uno. 4,7 miliardi di euro fino al 2022 per gli incentivi sul biometano, combinati con l’attenzione crescente verso la sostenibilità ambientale, sociale ed economica delle attività agricole e zootecniche, ci portano a prevedere un consistente flusso al nostro stand di operatori e visitatori interessati ad avere maggiori informazioni sul biometano e sulle nostre tecnologie per ottenerlo».