Suinicoltura: in filiera allevamento e macellazione col segno più

Positiva a marzo la variazione della redditività dell’allevamento suinicolo italiano. L’indice Crefis segna infatti +2,7% rispetto a febbraio (dato congiunturale) e +6,2% rispetto a marzo del 2017 (dato tendenziale). Un andamento favorevole nonostante i costi per l’approvvigionamento delle materie prime alimentari siano stati in aumento; è stato dunque il mercato dei suini da macello a trainare economicamente il segmento.

A marzo, infatti, i prezzi dei capi pesanti quotati a Modena sono saliti del 3%, arrivando a 1,574 euro/kg. Leggermente negativa la variazione tendenziale, pari a -0,3%.  Sale a marzo anche la quotazione dei suinetti da allevamento che alla Cun arriva a 3,679 euro/kg, mettendo a segno un +7,7% su base congiunturale e +3,5% rispetto al 2017.

Nonostante l’aumento del prezzo dei suini, aumenta a marzo la redditività della fase di macellazione: +0,3% su febbraio e +2,1% su marzo 2017. A favorire l’industria della macellazione è stato il buon andamento del mercato dei tagli e in particolare, come accade da tempo, dei lombi freschi che a Modena hanno quotato 3,100 euro/kg, e cioè il 14,3% in più di febbraio e il 10,3% in più di marzo dell’anno scorso. Scendono invece i prezzi delle cosce fresche. A cominciare da quelli relativi alle cosce pesanti per crudo Dop che alla Cun sono scesi a 5,090 euro/kg, cioè l’1,4% in meno rispetto a febbraio.