Delegazione di buyers iraniani alle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona

In seguito alla missione d’affari organizzata da CremonaFiere a Teheran, in arrivo a Cremona gli operatori agro-zootecnici del Paese asiatico. L’attività di co-marketing con gli espositori apre nuove opportunità di business.

Internazionalizzazione è la parola chiave dell’attività che CremonaFiere sviluppa nell’intero arco dell’anno per promuovere le Fiere Zootecniche Internazionali e costruire importanti opportunità di business per i propri espositori: attraverso una serie di azioni mirate di co-marketing la società fieristica cremonese sta allacciando nuove relazioni con i principali Paesi esteri interessati ad investire nel settore agricolo e zootecnico. Proprio in quest’ottica lo scorso maggio CremonaFiere ha organizzato una delegazione d’affari in Iran, portando nella capitale Teheran alcune delle aziende più rappresentative di quel modello agro-zootecnico italiano che è considerato leader nel mondo.

I BUYERS IRANIANI A CREMONA. A seguito della missione, una nutrita delegazione di buyers iraniani raggiungerà Cremona proprio in occasione delle Fiere Zootecniche (dal 26 al 29 ottobre nel quartiere fieristico di Cremona): un’opportunità preziosa per realizzare un focus, in collaborazione con ICE e Ministero dello Sviluppo Economico, sul Paese asiatico con l’obiettivo di aprire nuove strade di business e stabilire partnership di prospettiva. CremonaFiere ha riconosciuto il grande potenziale dell’Iran per gli espositori delle Fiere Zootecniche Internazionali ed è riuscita a gettare solide basi per una proficua collaborazione commerciale.

IRAN, UN’ECONOMIA IN ASCESA. Attualmente le aziende agro-zootecniche iraniane lavorano al 20-30% delle loro possibilità a causa della mancanza di attrezzature e tecnologie. Oggi, a seguito dello stop alle sanzioni economico-finanziarie internazionali, il Paese ha stanziato 10 miliardi di dollari per il rilancio del comparto, la cui prospettiva di crescita per i prossimi 3 anni è stata valutata in una percentuale del 19%, arrivando così a sfiorare un valore di circa 57 miliardi di dollari. Questi dati dimostrano il grande potenziale di mercato per le aziende produttrici di attrezzature e mezzi tecnici per l’agricoltura, la zootecnia, la trasformazione e le fonti rinnovabili di energia (il Governo iraniano prevede di installare impianti per 5.000 MW).

LA LEADERSHIP DEL MODELLO ITALIANO. La leadership dell’agro-zootecnia italiana è il risultato di un lavoro sinergico di stampo sia artigianale sia industriale, che poggia le sue basi su una consolidata tradizione di ‘saper fare’ e che si alimenta e si rinnova costantemente attraverso la ricerca tecnologica e scientifica: la produzione di macchinari adattabili a diversi tipi di colture e situazioni ambientali, la progettazione di impianti agro-zootecnici ad alta efficienza, l’individuazione di soluzioni gestionali all’avanguardia e l’orientamento verso una produzione alimentare d’eccellenza sono alcuni dei fattori che determinano il successo del sistema italiano a livello globale.